Astrologia Previsionale - Astrologia oraria, elettiva, classica e Magia Astrologica

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Giacomo Albano (articolo pubblicato sul n. 221 della rivista Sestile)


IL RUOLO DEL TEMA NATALE E DEGLI ASPETTI COMPOSTI IN ASTROLOGIA ELETTIVA


Iniziamo dal ruolo del tema natale, il quale secondo la tradizione astrologica ha una grande importanza per la creazione di una buona carta elettiva. Tuttavia chi pratica l’arte delle elezioni sa bene che il più delle volte non è affatto facile trovare una carta che sia buona sia in se stessa, sia per la sua sinastria con il tema natale. O meglio, si potrebbe anche trovare, ma in tempi così lunghi da non essere utilizzabile nella pratica. Nella vita, infatti, bisogna non soltanto agire, ma anche farlo entro un certo arco di tempo, passato il quale l’azione non sarebbe più utile.

Molto spesso, quindi, si impone la scelta se privilegiare l’uno o l’altro fattore, fermo restando che nessuno dei due dovrebbe essere totalmente trascurato. A questo riguardo occorre distinguere le elezioni cosiddette “effimere”, cioè relative a cose che per loro natura daranno effetti immediati e di breve durata, dalle elezioni relative a cose che invece avranno effetti non immediati ma destinati a durare a lungo nel tempo.

Un esempio del primo tipo di elezioni può essere una telefonata o l’invio di un messaggio.

In questi casi evidentemente i transiti sul tema natale della persona che agisce hanno un’importanza fondamentale, anche superiore a quella della carta elettiva in se stessa. Al punto che spesso è possibile scegliere il momento migliore anche soltanto tenendo conto dei transiti, senza cioè preoccuparsi di scegliere anche il momento preciso in cui agire…Se poi esaminiamo a posteriori questo momento, ci accorgiamo che sembra stato creato da un bravo astrologo elettivo, e questo perché quando siamo assistiti da buoni transiti accade spesso che “per puro caso” agiamo in un momento astrologicamente favorevole.

Se per esempio dobbiamo contattare la persona amata con la quale speriamo di riappacificarci dopo una lite, possiamo anche semplicemente aspettare che si allontani quel certo transito di Marte (o magari di Saturno) che affligge la nostra Venere di nascita, magari fino al giorno in cui il sopravvenire di buoni transiti (per esempio di Mercurio sulla nostra Venere di nascita o viceversa, o altri transiti similmente propizi allo scopo) non ci dia il via libera per agire.

Se poi decidiamo di creare anche una carta elettiva, tanto meglio…ma essa gioverebbe a poco, se i transiti non ci assistono. In questi casi, dunque, nessun dubbio circa l’assoluta prevalenza dei fattori natali su quelli elettivi.

In ogni caso per massimizzare gli effetti della carta elettiva è bene rendere significatori quegli stessi pianeti che transitano bene sul nostro tema natale e/o quelli natali che ricevono un buon transito.


Diverso è il caso delle elezioni relative a cose che invece avranno effetti non immediati, ma destinati a durare a lungo nel tempo. In questi casi la sinastria con il tema natale è sempre molto importante, ma non determinante come nel primo caso. Trattandosi infatti di qualcosa i cui effetti sono destinati a durare a lungo nel tempo, il tema natale della cosa in se stessa ha un’importanza molto maggiore che nelle elezioni effimere; e al contempo, non essendo gli effetti destinati a manifestarsi ed esaurirsi quel giorno stesso o in quei giorni stessi, i transiti sul tema natale della persona sono meno decisivi per la buona riuscita.

Quindi se riusciamo a soddisfare entrambe le condizioni in un arco di tempo ragionevole, tanto meglio; altrimenti personalmente tendo a dare la prevalenza alla carta elettiva in se stessa considerata, facendo soltanto attenzione ad evitare gravi afflizioni al tema natale, specialmente se riguardano i principali significatori dell’impresa. Se per esempio si tratta di un’impresa di telecomunicazioni, eviterò congiunzioni, quadrati e opposizioni tra il Mercurio di una delle due carte e Marte o Saturno dell’altra. E se possibile, lo stesso farò per gli altri punti essenziali della carta elettiva, come il signore dell’Asc e la Luna. Non dobbiamo infatti dimenticare che non tutti i pianeti hanno la stessa importanza: è bene focalizzare il nostro lavoro sui punti cruciali dell’elezione, che sono sempre il signore dell’Asc, la Luna e i significatori naturali e accidentali della cosa che si intraprende. Inoltre è sempre consigliabile mettere questi significatori in buon aspetto tra loro. Guai a perdersi in una selva di particolari secondari, anche perché lo si potrà fare solo a costo di trascurare proprio l’essenziale.

Quindi per buona sinastria con il tema natale si intende soprattutto una buona relazione tra questi punti delle due carte, o almeno il fatto che non vi siano gravi afflizioni di Marte e Saturno relative ad essi. Gli aspetti disarmonici tra gli altri pianeti (per esempio un quadrato tra il Mercurio di una carta e la Venere dell’altra) hanno un rilievo trascurabile, e anzi possono addirittura contribuire a creare un collegamento tra le due carte. Del resto il più delle volte la presenza di uno o più di questi aspetti disarmonici è assolutamente inevitabile. E noi sappiamo che anche all’interno di un tema natale non di rado questi aspetti producono anche effetti positivi, in quanto istituiscono comunque un legame tra le due energie. Proprio per evitare questi equivoci, personalmente uso la parola “afflizioni” soltanto per riferirmi alle congiunzioni, quadrati e opposizioni di Marte e di Saturno. Negli altri casi è meglio parlare di aspetti “dinamici”, come del resto fa l’astrologia moderna.


Un altro punto sul quale voglio attirare la vostra attenzione è il ruolo degli aspetti composti (che più spesso sono solito chiamare “schemi geometrici”) in astrologia elettiva. La prima cosa da notare è che in elettiva le figure di forma triangolare tendono a produrre effetti positivi, e tanto più se i pianeti che le formano sono in buono stato e se si tratta dei luminari e dei principali significatori della cosa che si intraprende.

Se poi (come fanno i praticanti dell’astrologia tradizionale) non si considerano i transaturniani, questi schemi geometrici diventano molto più rari, e quindi ancora più significativi. A dire il vero essi non erano usati dagli astrologi del passato, ma non è un buon motivo per non considerarli, e questo da un lato perché tutta l’astrologia si basa sulla “geometria”, dall’altro perché sia la logica che la pratica dimostrano che sono efficaci.

In astrologia elettiva ci interessano soprattutto il Grande Trigono, l’Aquilone, il Trapezio e la rarissima (e sommamente desiderabile) Stella di David (sei pianeti in sestile tra loro che formano una stella a sei punte, il cosiddetto Sigillo di Salomone).

Un altro punto interessante riguarda la possibilità di creare questi schemi geometrici anche facendo ricorso alle posizioni dei pianeti natali per completare la figura in questione. Se per esempio Mercurio natale è a 12° Gemelli e nella carta elettiva abbiamo un trigono tra il Sole a 10° Acquario e Giove a 14° Bilancia, ecco che il Grande Trigono, pur non essendo presente nella carta elettiva in se stessa, sussiste se completiamo idealmente la figura con il pianeta natale…e l’analisi di molte elezioni di successo conferma che queste combinazioni che tengono conto delle posizioni planetarie di entrambe le carte sono molto efficaci e favorevoli nei loro effetti. Il tema natale, infatti, dovrebbe essere sempre immaginato sullo sfondo di ogni carta elettiva, come del resto bisognerebbe fare anche quando si interpretano le Rivoluzioni Solari.

Se volete avere una dimostrazione pratica della rilevanza favorevole di questi aspetti composti, esaminate i transiti sulla carta elettiva nei giorni in cui la vostra “impresa” (di qualsiasi cosa si tratti) è interessata da eventi particolarmente favorevoli. Spesso, infatti, noterete che vi sono uno o più pianeti che transitano in aspetto armonico a questi aspetti composti, stimolando così l’intera configurazione, o comunque più di uno dei pianeti che la formano.

Ed ecco un esempio di come può avvenire anche l’inverso, e cioè un aspetto semplice della carta natale può essere idealmente rinforzato dalla posizione di uno o più pianeti della carta dell’impresa, formando così uno dei suddetti schemi geometrici. In questo modo le potenzialità presenti nella carta natale possono manifestarsi in pieno tramite l’iniziativa in questione, se si tratta di cosa di una certa importanza. 

Il tema natale di Giorgio Armani presenta appunto un trigono Venere-Giove che è molto stretto e che a sua volta forma uno stretto trigono con la Luna del giorno della costituzione della società, in virtù del quale ha acquistato praticamente la forza di un Grande Trigono. In effetti quel trigono Venere-Giove si è manifestato in pieno proprio grazie alla creazione dell’omonima azienda. Non conosciamo l’ora di fondazione dell’azienda, ma il trigono della Luna a mezzogiorno è così stretto che sussisterebbe a qualsiasi ora della giornata.

Si noti anche Venere proprio su Nettuno radix e Marte in stretto sestile alla congiunzione Luna-Sole radix (tanto più significativo in quanto il Sole governa l’Asc natale).


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