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ASC, CUSPIDI RILEVANTI E PIANETI NELL’ULTIMO O PRIMO GRADO DI UN SEGNO IN ASTROLOGIA ORARIA

 

 

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In questo articolo voglio affrontare l’annoso tema dell’Asc negli ultimi o primi gradi di un segno in una maniera un po’ diversa da quella solita. Lo dimostra il fatto stesso di voler parlare nello stesso articolo non soltanto dell’Asc, ma anche delle altre cuspidi rilevanti per la risposta, nonché dei casi in cui un significatore sta per cambiare o ha appena cambiato segno, e quindi anche dignità e ricezioni.

Tutti questi casi sono in realtà accomunati da un significato di cambiamento – sottolineato appunto dal cambiamento di segno -, il cui concreto significato in una certa carta oraria dipende ovviamente dal tipo di domanda posta e dal contesto.

Iniziamo dalla più conosciuta di queste fattispecie, cioè dall’Asc che cade negli ultimi o primi gradi di un segno. In realtà bisognerebbe più correttamente limitarsi a considerare l’ultimo e il primo grado (cioè i gradi 29 e 0). Il penultimo e il terz’ultimo grado (così come i gradi 1 e 2 di ciascun segno) sono assai meno significativi, e spesso non segnalano nulla di particolare.

Secondo alcuni autori l’Asc a 29° o 0° di un segno sarebbe una limitazione interpretativa che dovrebbe indurre l’astrologo alla cautela, o addirittura ad astenersi dal giudizio. Secondo altri (tra i quali anche J. Frawley) sarebbe cosa del tutto irrilevante. In base alla mia esperienza la verità sta nel mezzo tra queste due tesi opposte: la cosa di solito indica una situazione di instabilità o di imminente cambiamento che dovrebbe indurre l’astrologo a una maggior cautela nel giudicare la carta, ma che comunque non ne rende impossibile l’interpretazione. Talora questo fattore segnala che il consultante è all’oscuro di alcune circostanze che, se conosciute, basterebbero da sole a dare una risposta alla domanda, e che, non essendo conosciute, rendono anche all’astrologo molto più difficile rispondere correttamente ad essa.

Ma il più delle volte la cosa assume un semplice valore descrittivo della situazione concreta, e quindi possiamo senz’altro interpretare la carta tenendo presente anche questo fattore che spesso contribuisce in maniera decisiva alla risposta. Quindi, più che parlare di una limitazione interpretativa, parlerei di un fattore da interpretare insieme agli altri della carta, poiché se lo si ignora si può anche sbagliare la risposta.

Ma osserviamo ora più in dettaglio le varie fattispecie che possono presentarsi all’interprete.

 

1 Il più delle volte l’Asc nell’ultimo o primo grado di un segno annuncia un imminente cambiamento nella situazione oggetto della domanda.

Per esempio una volta una ragazza mi chiese: “Riuscirò a riappacificarmi con il mio ragazzo?”, e l’Asc cadeva a 0°21’ del segno: il ragazzo la chiamò pochi minuti dopo per riconciliarsi con lei.

 

2 In altri casi l’Asc che si trova nell’ultimo o primo grado di un segno ci invita a mettere in collegamento i signori dei due segni contigui. Di solito, infatti, il signore del primo di questi due segni indica la situazione attuale, mentre il signore del secondo indica la nuova situazione che si verrà a creare. La cosa può essere molto rilevante anche quando il consultante vuole avere un consiglio circa la condotta da seguire in una certa circostanza: se l’Asc si trova nel primo o ultimo grado di un segno, il signore del segno appena sorto indica la situazione attuale (oppure cosa accadrebbe continuando con le attuali modalità di condotta), mentre il signore del segno che sta per sorgere indica come andrebbero le cose se il consultante attuasse il cambiamento prospettato nella domanda.

 

3 In altri casi a venire in ballo non è un senso di cambiamento, ma semplicemente quello di uno stretto legame tra i due segni che si trovano all’Asc e i loro signori. Ciò può anche comportare una deroga ai normali principi relativi alla scelta dei significatori. In questi casi di solito il signore del primo di questi due segni (cioè quello appena sorto) indica il consultante, mentre il signore del secondo (cioè quello che sta per sorgere) rappresenta un’altra persona o cosa rilevante per la risposta. Per esempio mi è capitato di osservare questa fattispecie in domande che riguardavano le possibili prospettive di una relazione con persone che non erano né il partner reale del consultante, né una persona vista come partner ideale e da tempo vagheggiata come tale. Se infatti in questi due casi il partner (reale o vagheggiato che sia) è sempre rappresentato dal Disc e dal suo signore, le cose sono molto più complicate quando si pongono domande per persone appena conosciute, o che magari ci piacciono, ma per le quali al momento non abbiamo una vera e propria fissazione. L’esperienza dimostra che non sempre in questi casi bisogna considerare il Disc e il suo signore. Spesso è meglio considerare il miglior significatore naturale della persona, o magari un altro pianeta posto in particolare evidenza nella carta oraria (per esempio in virtù della sua angolarità, o delle ricezioni, o magari del fatto che un diretto aspetto separativo con il signore dell’Asc o con la Luna indica il recente incontro con lei, e quindi il pianeta in questione ne diventa il significatore). Ebbene, in questi casi più di una volta mi è capitato di verificare che quando l’Asc si trova nell’ultimo o primo grado di un segno, il signore del segno appena sorto rappresenta il consultante, mentre quello del segno che sta per sorgere rappresenta appunto l’altra persona.

E poiché questo principio non trova applicazione soltanto nelle domande relative alle relazioni, quando l’Asc si trova nel primo o ultimo grado di un segno è sempre bene porre una particolare attenzione alla scelta dei significatori: il più delle volte i signori di questi due segni contigui sono entrambi rilevanti per la risposta, e possono segnalare un’eccezione ai normali principi relativi alla scelta dei pianeti rilevanti (il caso tipico è quello in cui il pianeta in questione diventa significatore della persona o cosa sulla quale si domanda a preferenza del signore della casa che dovrebbe rappresentarla).

Se per esempio una ragazza domanda in merito a un ragazzo appena conosciuto e l’Asc è a 29° Bilancia, dobbiamo essere aperti alla possibilità che questo ragazzo sia rappresentato dal governatore della Scorpione (segno che sta per sorgere), cioè da Marte. La cosa sarà ancor più certa se la Luna o il signore dell’Asc (cioè Venere) sono in qualche dignità di Marte (cosa che indica l’interesse della consultante per questo ragazzo), e se l’incontro è avvenuto poco prima anche un aspetto separativo della Luna o di Venere con Marte può confermare che questo pianeta rappresenta proprio lui.

Per comprendere quando ciò accade è necessario considerare l’intero contesto, e quindi anche verificare se il signore del segno che sta per sorgere è un buon significatore naturale della cosa o persona in merito alla quale si domanda. Soltanto l’esperienza, infatti, può insegnarci a riconoscere quale di questi possibili significati assume in una certa carta oraria l’Asc in uno di questi gradi “critici”.

 

 

4 Ma vi sono anche altri casi in cui l’Asc nell’ultimo o primo grado di un segno può segnalare una deroga ai normali principi relativi alla scelta dei significatori.

Ricordo per esempio il caso di un signore che mi interrogò in merito alla sua artrosi e alla terapista che lo curava: era o no il caso di continuare le sedute di fisioterapia con lei? L’Asc cadeva a 29 Bilancia, e Venere era in mutua ricezione con Saturno; Saturno è un significatore naturale delle ossa, e Venere lo è delle donne, ancor più poi se si tratta della terapista che ci cura; inoltre tutto il contesto della carta (basti pensare che Saturno era sotto i raggi del Sole) indicava che, nonostante fosse signora dell’Asc, Venere rappresentava la terapista, e non il paziente, il quale era molto meglio rappresentato da quel Saturno sotto i raggi che è anche un significatore naturale delle ossa. La risposta alla domanda era indicata proprio da Venere in domicilio e in mutua ricezione con Saturno: si trattava di una valida terapista, ed era quindi il caso di continuare le sedute con lei. Una simile eccezione alle normali regole è resa possibile dal fatto che l’Asc cadeva all’ultimo grado del segno, mettendoci così in guardia circa la scelta del vero significatore del consultante. In base alla mia esperienza questa deroga ai normali principi sulla scelta dei significatori è assai più improbabile se l’Asc cade al penultimo o terzultimo grado del segno.

 

Più in generale, il significato dell’Asc che si trova nell’ultimo o primo di un segno dev’essere sempre interpretato in relazione a ciò che vi vuole sapere. Se per esempio la domanda è: “Riuscirò ad avere figli?”, l’Asc a 0° di un segno fertile può essere già di per sé segno di una risposta positiva: il cambiamento indicato dal nuovo segno che sorge è evidentemente proprio quello desiderato dal consultante. 

 

 

Le cuspidi rilevanti nell’ultimo o primo grado di un segno

A quanto ne so, nessun autore ha mai fatto notare che le stesse considerazioni che valgono per l’Asc che si trova in uno di questi gradi “critici” valgono anche per le altre cuspidi che abbiano rilevanza per la risposta alla domanda: se per esempio si tratta di una questione di lavoro (e quindi da decima casa), il Mc a 0° di un segno vuol sicuramente segnalare qualcosa di importante, per esempio un imminente cambiamento nella situazione lavorativa. Spesso il signore del primo segno rappresenta il lavoro attuale, mentre quello del segno che sta per culminare rappresenta il nuovo lavoro, e il Mc a 0° indica l’imminenza di questo cambiamento.

 

Esempio

“Come andrà in futuro questo titolo finanziario?” (la carta è quella riportata alla fine di questo paragrafo). Si trattava di un titolo che avevo acquistato un po’ di tempo prima, ma visto che non stava andando molto bene volevo sapere se mi conveniva tenerlo. (Faccio notare di sfuggita che io uso Placido come sistema di domificazione: i primi tempi, sulle orme di W. Lilly, usavo Regiomontano, ma in seguito ho constatato che con Placido ottenevo risultati migliori, anche e soprattutto in questi casi in cui le cuspidi cadono al confine tra due segni).

Poiché si trovava già nel mio portafoglio, il titolo è rappresentato dalla seconda casa, la quale rappresenta appunto i beni mobili del consultante. Qui la cuspide della seconda casa si trova a 0° Bilancia, segnalando un imminente cambiamento. Sappiamo che in questi casi per farci un’idea del tipo di cambiamento in questione dobbiamo considerare i signori dei due segni contigui, che qui sono la Vergine e la Bilancia. Il signore del primo segno (Mercurio) indica la vecchia situazione, quello del secondo (Venere) il cambiamento che avverrà. E il fatto stesso che la cuspide rilevante cade a 0° del segno indica che il cambiamento in questione è imminente.

Mercurio si trova nella sfortunata e cadente sesta casa, e forma aspetti separativi disarmonici (opposizioni) con Giove e con la Luna. Quindi in effetti Mercurio rappresenta bene il trend ribassista che era ancora in atto al momento della domanda. Ma fortunatamente da Venere (signora del secondo segno in questione, e quindi indicativa del nuovo trend) giungono indicazioni di segno opposto, visto che si applica al trigono di Giove. Confortato dalle indicazioni della carta oraria, decisi di tenere il titolo, che infatti nelle settimane seguenti andò molto bene.

Sappiamo però che il Fc rappresenta “la fine delle cose”, cioè l’esito finale della cosa oggetto della domanda. E poiché qui al Fc c’è Saturno che quadra l’Asc, ho preferito venderlo ai primi rialzi, onde evitare spiacevoli sorprese in un futuro più remoto.

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Pianeta nell’ultimo o primo grado di un segno

Significati molto simili assume anche un pianeta che si trova nell’ultimo o primo grado di un segno. Anche in questo caso di solito la cosa segnala un cambiamento imminente o appena avvenuto, spesso molto rilevante ai fini della risposta. Poniamo per esempio che la domanda sia: “Cosa prova lui per me?” e che Venere governi l’Asc e sia il significatore principale della consultante. Cosa potrebbe indicare il fatto che Marte (significatore dell’uomo) è a 29°30’ dei Pesci? A ben guardare Marte sta uscendo dall’esaltazione di Venere (i Pesci) per entrare in Ariete (esilio di Venere): finora era pazzo di te, ma ora le cose stanno per cambiare e l’infatuazione sta per scemare…Oppure: “Ho appena sostenuto la prova scritta di un concorso: la supererò?”, con il signore dell’Asc Giove a 0°18’ Capricorno (caduta di Giove): no, non lo passerai.

L’importanza di un significatore sul punto di cambiare segno, e quindi anche dignità e ricezioni, non sarà mai enfatizzata abbastanza. Spesso questo cambiamento basta anche da solo per rispondere alla domanda. “Mi conviene avviare questa impresa?”, con la Luna a 0° Scorpione (cioè appena entrata nel segno della sua caduta): “No, se lo farai le cose andranno male!”.

 

Ma vi è anche un secondo possibile significato assai meno conosciuto, e sul quale vale quindi la pena di soffermarsi di più. Spesso, infatti, un pianeta in procinto di cambiare segno assume un significato per molti versi accostabile a una delle fattispecie che abbiamo appena esaminato a proposito dell’Asc: la cosa vale infatti ad istituire anche in questo caso una sorta di legame tra i due successivi dispositori del pianeta in questione, cioè tra i signori dei due segni contigui.

Si tratta dei casi in cui il pianeta si trova a 29 o 0 gradi di un segno – soprattutto se è a 0°. In questi casi il pianeta sta cambiando anche le sue dignità e ricezioni. Può essere per esempio che stia passando dalla mutua ricezione con un pianeta alla mutua ricezione con un altro, oppure che stia semplicemente uscendo da un segno in cui ha per dispositore un certo pianeta ed entrando in uno in cui ha per dispositore un altro pianeta. In questi casi la fase critica (cioè di cambiamento) in cui si trova il pianeta basta a creare un legame anche tra i suoi due successivi dispositori, o tra i due pianeti con cui viene eventualmente a trovarsi in mutua ricezione nei due segni. Come sempre, la cosa assume rilevanza nei casi in cui questo legame può essere utile al fine di rispondere alla domanda posta. Negli altri casi può anche essere irrilevante.

Da notare che in questi casi il pianeta che cambia segno si comporta come una sorta di “connettore” tra i suoi due successivi dispositori, e quindi tra i significati da essi assunti nel contesto della carta, un po’ come accade nella traslazione di luce, quando un terzo pianeta mette in collegamento i significati del pianeta dal quale si separa con quelli del pianeta al quale si applica.

 

La due carte che qui presento a titolo di esempio sono relative a questa seconda fattispecie, cioè quella di un pianeta che cambiando segno cambia dispositore.

La prima domanda era stata posta da un agricoltore che desiderava acquistare un terreno di un suo confinante e aveva già preso accordi con il proprietario, ma temeva che il confinante esercitasse il diritto di opzione (la legge prevede infatti che il compromesso dev’essere notificato al confinante, e che quest’ultimo possa entro un certo periodo di tempo avvalersi del diritto di opzione, cioè acquistare il terreno al posto dell’altro contraente a quello stesso prezzo). Il consultante voleva appunto sapere se il confinante avrebbe esercitato questo diritto, impedendogli così di acquistare il terreno per il quale si accingeva a stipulare il compromesso.

 

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Notiamo subito che la Luna è appena entrata nel suo esilio in Capricorno. Vale la pena ricordare che il cambiamento effettuato da un pianeta che si trova a 0° di un nuovo segno è di solito un indizio così significativo che spesso basta da solo per rispondere alla domanda. Quindi la Luna che ha appena peggiorato la sua condizione è un segno che orienta in senso negativo l’interpretazione dell’intera carta.      Lo conferma la presenza di Antares al Fc, che non soltanto rappresenta il terreno, ma è anche l’angolo che rappresenta “la fine delle cose”, cioè l’epilogo della faccenda.

Il terreno è rappresentato da Giove signore del Fc, e la Luna è appena uscita dal domicilio di Giove entrando nel domicilio di Saturno…ma cosa rappresenta Saturno? Notiamo che governa la terza casa dalla quarta, e quindi rappresenta senz’altro il confinante del terreno: “il vicino del terreno”, appunto. Se invece si fosse trattato del vicino di casa della controparte, sarebbe stato rappresentato dalla terza casa dalla settima, cioè dalla nona. Del resto Saturno è anche un significatore naturale degli agricoltori.

Abbiamo visto che il passaggio di un pianeta da un segno all’altro vale a mettere in contatto i suoi due successivi dispositori, nei casi in cui la cosa possa avere qualche rilevanza…cosa che chiaramente si verifica qui, visto che il confinante ha un ruolo importante. Quindi la Luna che passa da un segno di Giove a uno di Saturno mette in collegamento Giove (il terreno) con Saturno (il confinante). È un po’ come se la Luna effettuasse una traslazione di luce da Giove a Saturno, indicando così che il terreno finirà proprio al confinante. Sappiamo che di solito gli eventi sono indicati da un vero e proprio aspetto, ma dobbiamo anche considerare che un pianeta che si trova a 0° di un segno acquista un significato dinamico che in questi contesti può fare anche le veci di un aspetto – si badi che se invece il pianeta non si trova in una simile fase “critica” le normali disposizioni e ricezioni non hanno assolutamente questo potere di segnalare eventi.

Del resto la Luna è appena entrata anche in mutua ricezione con Marte, e Marte si applica proprio all’opposizione di Saturno-confinante. Le cose infatti andarono proprio così, ed è interessante notare che il confinante esercitò il diritto di opzione tra a fine novembre 2013, mentre il trigono celeste Giove-Saturno stava per perfezionarsi (nella carta Giove rappresenta il terreno). Effetti molto simili si hanno quando un significatore sta passando dalla mutua ricezione con un pianeta alla mutua ricezione con un altro.

 

 

 

 


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“Come andrà in futuro questo titolo finanziario?” (la carta è quella riportata alla fine di questo paragrafo). Si trattava di un titolo che avevo acquistato un po’ di tempo prima, ma visto che non stava andando molto bene volevo sapere se mi conveniva tenerlo. (Faccio notare di sfuggita che io uso Placido come sistema di domificazione: i primi tempi, sulle orme di W. Lilly, usavo Regiomontano, ma in seguito ho constatato che con Placido ottenevo risultati migliori, anche e soprattutto in questi casi in cui le cuspidi cadono al confine tra due segni).

Poiché si trovava già nel mio portafoglio, il titolo è rappresentato dalla seconda casa, la quale rappresenta appunto i beni mobili del consultante. Qui la cuspide della seconda casa si trova a 0° Bilancia, segnalando un imminente cambiamento. Sappiamo che in questi casi per farci un’idea del tipo di cambiamento in questione dobbiamo considerare i signori dei due segni contigui, che qui sono la Vergine e la Bilancia. Il signore del primo segno (Mercurio) indica la vecchia situazione, quello del secondo (Venere) il cambiamento che avverrà. E il fatto stesso che la cuspide rilevante cade a 0° del segno indica che il cambiamento in questione è imminente.

Mercurio si trova nella sfortunata e cadente sesta casa, e forma aspetti separativi disarmonici (opposizioni) con Giove e con la Luna. Quindi in effetti Mercurio rappresenta bene il trend ribassista che era ancora in atto al momento della domanda. Ma fortunatamente da Venere (signora del secondo segno in questione, e quindi indicativa del nuovo trend) giungono indicazioni di segno opposto, visto che si applica al trigono di Giove. Confortato dalle indicazioni della carta oraria, decisi di tenere il titolo, che infatti nelle settimane seguenti andò molto bene.

Sappiamo però che il Fc rappresenta “la fine delle cose”, cioè l’esito finale della cosa oggetto della domanda. E poiché qui al Fc c’è Saturno che quadra l’Asc, ho preferito venderlo ai primi rialzi, onde evitare spiacevoli sorprese in un futuro più remoto.

 

Quest’altra carta è relativa all’invio di un messaggio di auguri a un mio conoscente, che per le sue caratteristiche fisiche (e non solo) è ben rappresentato da Marte, come dimostrano anche altre carte orarie erette su di lui. Si tratta di una carta di evento (non di una carta oraria). 

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Qui Marte governa l’Asc, e la Luna si separa dalla congiunzione con Marte applicandosi all’opposizione con il retrogrado Giove. La Luna e Marte collezionano la loro luce su Giove, sia pure per opposizione. Ed essendo Giove retrogrado, ben si presta ad indicare l’eventuale risposta, che in effetti arrivò poco dopo. (In questi casi la retrogradazione può ben indicare la risposta a un messaggio, trattandosi di qualcosa che appunto “ritorna” al mittente). Del resto Giove è anche un buon significatore naturale degli auguri…Certo, l’opposizione è un aspetto problematico, ma non dobbiamo dimenticare che questa è una carta di evento (non una carta oraria), e che – come stiamo per vedere – vi era un altro importante fattore astrologico che indicava la sua risposta.

Innanzitutto, poiché una carta di evento è una sorta di ologramma che rappresenta tutto ciò che accade in un certo luogo e tempo, è interessante chiedersi quale elemento della carta si presta meglio a rappresentare l’invio del mio messaggio augurale. La prima cosa che balza agli occhi è la Luna che trasla la luce da Marte (suo significatore naturale) a Giove (gli auguri), sia pure per opposizione. Ma a ben guardare c’è un pianeta che aveva appena cambiato segno, e che quindi deve attirare la nostra attenzione. Si tratta di Saturno che si trovava a 0°11’ Sagittario, appena uscito dallo Scorpione, e quindi anche dalla mutua ricezione con Marte, per entrare nel domicilio di Giove. In tal modo Saturno istituisce un ulteriore collegamento tra Marte (il mio conoscente) e Giove (gli auguri), cosa che da un lato ben descrive l’invio del mio messaggio, dall’altro rappresenta un’ulteriore garanzia della sua risposta, visto che l’opposizione della Luna e di Marte con Giove poteva essere problematica.

Ma cosa rappresenta qui Saturno? Se consideriamo che è appena uscito dalla mutua ricezione con Marte signore dell’Asc (che ho attribuito al mio conoscente, visto che lo rappresenta molto meglio di quanto non rappresenti me), è evidente che Saturno rappresenta proprio me, che in quel momento stavo appunto mettendo il mio conoscente (Marte) in contatto con il messaggio di auguri (Giove). L’interscambiabilità che la mutua ricezione instaura tra due pianeti rende questa eccezione alla scelta dei significatori soltanto apparente, visto anche che Saturno è un pianeta che mi rappresenta molto meglio di Marte.

Né va dimenticato che le carte di evento, pur funzionando in maniera abbastanza simile alle carte orarie, hanno una loro logica che per molti aspetti ne differisce: se infatti le carte orarie sono una rappresentazione simbolica degli eventi futuri in relazione a una domanda posta, quelle di evento sono invece una rappresentazione reale di ciò che accade in un certo momento. Si tratta di una differenza di non poco conto, della quale dunque non si può non tener conto in sede interpretativa. 

       j

 

 

 

 

 

 

 

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Notiamo subito che la Luna è appena entrata nel suo esilio in Capricorno. Vale la pena ricordare che il cambiamento effettuato da un pianeta che si trova a 0° di un nuovo segno è di solito un indizio così significativo che spesso basta da solo per rispondere alla domanda. Quindi la Luna che ha appena peggiorato la sua condizione è un segno che orienta in senso negativo l’interpretazione dell’intera carta.      Lo conferma la presenza di Antares al Fc, che non soltanto rappresenta il terreno, ma è anche l’angolo che rappresenta “la fine delle cose”, cioè l’epilogo della faccenda.

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Abbiamo visto che il passaggio di un pianeta da un segno all’altro vale a mettere in contatto i suoi due successivi dispositori, nei casi in cui la cosa possa avere qualche rilevanza…cosa che chiaramente si verifica qui, visto che il confinante ha un ruolo importante. Quindi la Luna che passa da un segno di Giove a uno di Saturno mette in collegamento Giove (il terreno) con Saturno (il confinante). È un po’ come se la Luna effettuasse una traslazione di luce da Giove a Saturno, indicando così che il terreno finirà proprio al confinante. Sappiamo che di solito gli eventi sono indicati da un vero e proprio aspetto, ma dobbiamo anche considerare che un pianeta che si trova a 0° di un segno acquista un significato dinamico che in questi contesti può fare anche le veci di un aspetto – si badi che se invece il pianeta non si trova in una simile fase “critica” le normali disposizioni e ricezioni non hanno assolutamente questo potere di segnalare eventi.

Del resto la Luna è appena entrata anche in mutua ricezione con Marte, e Marte si applica proprio all’opposizione di Saturno-confinante. Le cose infatti andarono proprio così, ed è interessante notare che il confinante esercitò il diritto di opzione tra a fine novembre 2013, mentre il trigono celeste Giove-Saturno stava per perfezionarsi (nella carta Giove rappresenta il terreno). Effetti molto simili si hanno quando un significatore sta passando dalla mutua ricezione con un pianeta alla mutua ricezione con un altro.

 

 

 

 

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