Astrologia Previsionale - Astrologia oraria, elettiva, classica e Magia Astrologica

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L'INTERPRETAZIONE DI SEGNI E SIMBOLI CON L'ASTROLOGIA ORARIA

Relazione da me presentata al Convegno CIDA del marzo 2015 a Lecce.

L'INTERPRETAZIONE DI SEGNI E SIMBOLI CON L'ASTROLOGIA ORARIA

La divinazione

La parole “esoterico” deriva dal greco esoterikòs, che non significa strano, occulto, magico ecc., ma semplicemente “interno”, “interiore”. Possiamo riassumere la cosa in una sola frase: “Tutto è dentro di noi, e non fuori, nonostante i nostri sensi ci illudano del contrario”.

Tutti gli esseri sono manifestazioni di un principio spirituale che di solito viene definito “il Sé”. Il vero scopo di ogni percorso magico-iniziatico consiste nel diventare consapevoli di questo principio spirituale unendoci progressivamente ad esso. Man mano che procediamo in questa “ascesa” iniziamo a percepire anche il mondo esterno in maniera diversa, diventando consapevoli di un mondo “occulto” che si nasconde dietro il velo della cosiddetta materia. E questo vale sia per le cose che per le persone con cui entriamo in contatto: a misura che riusciamo a staccarci dalla percezione puramente materiale e abitudinaria che ci viene fornita dai nostri cinque sensi iniziamo a cogliere anche le altre persone come manifestazioni di “essenze” o principi spirituali che tramite esse entrano nella nostra vita e interagiscono con noi.

A questo riguardo occorre distinguere tra l’intelligenza cerebrale-mercuriale e la cosiddetta Intelligenza del Cuore. La prima traduce il mondo esterno in nozioni, per lo più basate sul comune senso delle cose che ci viene inculcato fin da bambini. L’Intelligenza del Cuore è invece in grado di vedere l’Idea che si nasconde dietro il dato fenomenico.

Il continuum di Energia che tutto anima e pervade è quella che di solito si definisce Coscienza Cosmica. La Coscienza si articola in una serie di Coscienze di livello inferiore di cui ciascuno di noi è una manifestazione. Si tratta di quello che la tradizione definisce Genio Superiore, il quale sta dunque a ciascuno di noi come l’Idea sta al fenomeno fisico. La nostra coscienza individuale è un ulteriore prodotto di questa scala discendente che dalla Coscienza Cosmica porta a Coscienze particolari di livello via via inferiore. Da tutto ciò discende che il mondo fisico non esiste in quanto tale: esso è creato dalla nostra coscienza cerebrale, che per sua stessa natura ragiona in maniera dualistica, traducendo così le Idee in forma di enti fisici e di concetti ad essi adeguati. Il principale frutto del cervello è proprio l’io, cioè il senso o l’illusione di essere una persona separata dalle altre e dal resto del mondo. Ciò significa che il cervello è in realtà il creatore di quello stesso mondo materiale che crede di vedere fuori di sé: le forme singole esistono soltanto a un certo livello di coscienza che corrisponde al livello della cosiddetta “materia”, perché da un punto di vista “oggettivo” si dovrebbe piuttosto parlare di un insieme di flussi energetici che ciascuno di noi decripta in modo diverso secondo le sue specificità. 

E’ dunque possibile iniziare a percepire i livelli superiori soltanto se e nella misura in cui si riesce a trascendere l’io e l’intelligenza cerebrale. Lo strumento che abbiamo a nostra disposizione per addivenire a queste forme superiori di percezione si chiama immaginazione creatrice. Si tratta evidentemente di qualcosa di molto diverso dalla pura e semplice fantasia, la quale, pur essendo utile agli artisti e ai creativi, ha in sé qualcosa di arbitrario e di puramente soggettivo (nel senso negativo del termine) che non la rende certo adatta a diventare uno strumento di conoscenza esoterica. L’immaginazione creatrice è invece quella facoltà che ci consente di trasformare le cose del mondo in un insieme di simboli che rappresentano le eterne vicende della vita dello spirito.

In tal modo una stessa cosa o evento può diventare: a) l’allegoria di qualcosa che ci accadrà b) un segno che può rispondere ai nostri dubbi e domande anche di natura spirituale, guidandoci nella nostra evoluzione c) infine – e qui siamo al livello più alto – può diventare semplicemente “se stessa”, rivelandoci istantaneamente la sua essenza ineffabile, che proprio in quanto tale non può essere espressa a parole né colta con il normale ragionamento. A questo livello supremo l’immaginazione creatrice ci consente di trasformare le cose del mondo in simboli numinosi, tali cioè da avere il potere di illuminare la nostra anima. A questo punto il simbolo cessa di essere semplice allegoria di qualcos’altro: esso risuona con un livello più alto di realtà, portando con sé qualcosa che non è di questo mondo. Di quest’ultimo livello ovviamente non ci occupiamo in questa sede, in quanto è cosa che non può essere insegnata con le parole, è un dono che ci può essere concesso solo al termine di un lungo percorso spirituale.

La parola divinazione deriva dall’aggettivo divinus (che appartiene a Dio). Secondo le definizioni dei dizionari la parola indica l’arte di predire il futuro per ispirazione divina, ma personalmente troverei ancor più corretto definirla l’arte di pensare come gli dèi, cioè essenzialmente tramite simboli. Tutto il mondo che ci circonda può essere inteso come una tessitura di simboli che parlano all’uomo con il linguaggio degli dèi. Il mondo dunque esiste dentro di noi, nel senso che in realtà il mondo che ci appare come “esterno” è la manifestazione del nostro stesso essere. Ne discende che ciò che ci accade è esattamente ciò che ci deve accadere, in quanto gli eventi non sono causati né dalle stelle né da un Fato cieco e a noi estraneo. Se, fedeli all’antico motto delfico, conoscessimo veramente noi stessi, ci rispecchieremo e riconosceremmo perfettamente in ciò che ci accade, proprio come quando ci guardiamo in uno specchio. E’ dunque lecito affermare che un’assoluta Necessità governa il mondo, purché si intenda la cosa in questo senso “esoterico”.

E’ quindi chiaro che per chi accetta la visione esoterica del mondo il simbolo si pone come lo strumento conoscitivo per eccellenza. La parola deriva dal greco symbállō (“metto insieme”), e infatti il simbolo consente all’immaginazione creatrice di riconoscere legami tra cose che apparentemente non hanno nulla a che fare tra loro. Tutto ciò è lecito proprio perché la vita viene percepita come un’avventura interiore di cui siamo noi stessi gli artefici e gli unici protagonisti.

Tutti sappiamo per esempio che le Sacre Scritture di ogni religione sono sempre state interpretate anche e soprattutto simbolicamente, anche se raramente si va oltre il livello dell’allegoria. Ma l’interpretazione simbolica viene spesso applicata anche ai testi letterari, e un classico esempio ci è offerto da Porfirio nel suo “Antro delle ninfe”. Per Porfirio Omero è un sommo filosofo, o meglio un iniziato, che usò la forma poetica per esporre dottrine occulte a coloro che potevano intenderle. Ora, se un essere umano sia pure eccezionale come Omero ha potuto rendere la sua opera così finemente allegorica, cosa dovrà dirsi per l’Artefice Supremo? Non se ne può forse arguire che a maggior ragione anche l’intero mondo in cui viviamo (e la nostra stessa vita) possono essere letti come una trama di simboli i cui significati possono essere letti a più livelli diversi? Ognuno ne potrà cogliere i significati in proporzione alle proprie capacità ed interessi, ma quel che è certo è che questi significati ci sono.

Si può divinare interpretando qualsiasi fenomeno naturale, dagli animali ai sogni, dai fulmini al fuoco, dalla cera delle candele ai fondi di caffè…O ancora si può far uso delle condizioni atmosferiche (aeromanzia), della Terra (geomanzia), delle interiora di animali sacrificati (aruspicina), dei cristalli (cristallomanzia), ecc…, per non parlare delle ben più note e diffuse arti divinatorie dell’astrologia o della cartomanzia. Il presupposto filosofico comune a tutte le forme di divinazione è la concezione dell’universo come un’unica realtà in cui un’unica Anima Mundi lega tra loro tutti gli esseri e le cose che lo popolano. Inoltre si presuppone che l’uomo, essendo il centro dell’universo (o, se preferite, il centro di quella “monade” che costituisce il suo microcosmo), possa riferire tutti questi fenomeni a se stesso, alle sue domande e alla sua vita, cioè li possa interpretare simbolicamente attribuendo ad essi significati “esoterici” nel senso etimologico del termine, cioè “interiori”, relativi a se stesso. In fondo l’atto divinatorio si basa proprio sull’annullamento dell’apparente separazione tra l’uomo e il cosiddetto mondo esterno, così da fare venir meno la dualità che è all’origine dell’illusorio mondo “materiale”.

E’ proprio questo il motivo che più legittima l’uso della parola “divinazione” in riferimento a queste pratiche: così come la caduta nella dualità ha fatto nascere in noi l’illusione di vivere in un mondo a noi esterno allontanandoci così dalla primordiale Unità Divina, allo stesso modo, nella misura in cui aboliamo questa distanza tra noi e i fenomeni iniziando a vedere tutte le cose come una serie di simboli che parlano a noi stessi, ci riavviciniamo allo stato edenico originario.

La mia personale esperienza in materia mi induce a concordare pienamente con la tradizione magica, e in particolare con Agrippa, circa il fatto che una delle più efficaci forme di divinazione è l’ornitomanzia, cioè la divinazione tratta dal volo degli uccelli. I sacerdoti che nell’antica Roma traevano auspici dal volo degli uccelli erano detti àuguri, ed erano tenuti in grande considerazione. Nulla veniva avviato senza chiedere il loro parere. Interpretando il volo e i versi degli uccelli, gli àuguri riuscivano anche a capire se gli dèi approvavano ciò che si stava per fare. La particolare efficacia di questa forma di divinazione è dovuta al fatto che gli uccelli sono in grado di volare dalla terra al cielo e dal cielo alla terra; ed essendo quindi dal punto di vista simbolico un tramite tra la terra e il cielo, possono ben veicolare messaggi dall’una all’altra dimensione.

Un’altra cosa di cui tener conto è il fatto che parlando di buon presagio o cattivo presagio non intendiamo parlare necessariamente di eventi di grande importanza: il più delle volte vengono in tal modo annunciati soltanto eventi della vita quotidiana più o meno piacevoli, e non questioni di vita o di morte. Ma proprio il fatto che sia possibile divinare anche sulle cose di poco conto rende queste pratiche particolarmente interessanti dal punto di vista della visione del cosmo che ci suggeriscono: si tratta infatti di un cosmo in cui ogni cosa è legata a tutte le altre e può dunque in ogni momento perdere il suo significato consueto diventando un simbolo che può parlarci di ogni altra cosa. L’uomo che divina, quindi, può smaterializzare il mondo trasformando ogni cosa in un simbolo che gli parla di se stesso.


L’interpretazione astrologica dei simboli

Ma come interpretare in concreto il significato dei segni? Il principio di base è molto simile a quello che vige in astrologia oraria: le cose o gli eventi non hanno un significato in se stessi, e lo acquistano quindi soltanto in relazione alla domanda posta e/o alle questioni che in quel certo momento ci stanno particolarmente a cuore. A tal fine dobbiamo distinguere varie forme: a) il caso in cui poniamo una specifica domanda per poi subito dopo porci in osservazione del fenomeno naturale, così da poterne interpretare i significati in relazione ad essa b) il caso in cui, senza porre una specifica domanda, ci poniamo direttamente in osservazione del fenomeno per cercar di capire il suo messaggio, cioè cosa vuole comunicarci c) il caso in cui è il fenomeno stesso a venirci incontro attirando la nostra attenzione in virtù della sua particolare evidenza. Di solito in quest’ultimo caso ci vengono annunciati gli eventi più importanti. Il caso a) è molto simile alla tecnica che usiamo anche in astrologia oraria. Il consultante formula un’esplicita domanda per poi porsi in osservazione dei segni di risposta che possono giungergli dalle cose più svariate: come abbiamo già visto, può trattarsi di un volo di uccello, del clacson di un’automobile, di una canzone alla radio, ecc…In questi casi tutti gli elementi del segno devono sempre e soltanto essere interpretati in riferimento alla domanda posta, e questo vale anche nei casi in cui non viene formulata esplicitamente alcuna domanda, ma stavamo pensando ad una certa cosa proprio quando ci siamo imbattuti nel segno: anche in questi casi il segno dev’essere interpretato in riferimento al pensiero che occupava la nostra mente, cioè come una risposta simbolica ad esso.

Quanto al caso b), non è una forma di divinazione molto affidabile, in quanto in assenza di una specifica domanda manca una base che ci possa guidare nell’interpretazione…ma proprio per questo è uno di quei casi in cui, come vedremo, può essere particolarmente utile usare l’astrologia oraria per interpretare il segno che abbiamo colto. Anche in questo caso di solito si tratta di risposte a domande che, sia pur non poste in quel momento, si riferiscono a cose che ci stanno particolarmente a cuore in quel periodo della nostra vita.


Passiamo ora ad esporre i principi da seguire nell’interpretazione di questo genere di carte orarie. Il mio consiglio è quello di erigere la carta oraria contestualmente al verificarsi del segno da interpretare, in modo tale che essa sia anche la carta di evento del segno stesso. La prima cosa da fare è identificare il significatore o i significatori del segno. A tal fine non dobbiamo far altro che applicare i consueti principi dell’oraria, e cioè tener conto dei seguenti fattori: 1) i migliori significatori naturali della cosa 2) il pianeta o i pianeti che per la loro condizione (per esempio aspetti, dignità, ricezioni ecc.) la rappresentano meglio 3) una volta individuati i significatori, è possibile prevedere il tipo di evento che annunciano considerando le case che governano e che occupano, le loro ricezioni e aspetti applicativi, le loro relazioni con la Luna e con il signore dell’Ac (cioè con il consultante). Se per esempio si tratta di due piccioni che tubano, potrebbero essere rappresentati da due pianeti strettamente congiunti; e se uno di questi pianeti governa l’Asc e un altro il Disc, è probabile che sia un segno di buon auspicio per i rapporti con il partner, nel senso che da lì a poco accadrà probabilmente qualcosa di piacevole a questo riguardo 4)  l’interpretazione dev’essere condotta simultaneamente sia al livello del segno in quanto tale, sia al livello della carta che deve decifrarlo, in modo tale che i particolari e le caratteristiche di ciascuno dei due livelli possano illuminare quelli ambigui dell’altro. Come vedremo meglio in seguito, infatti, ogni particolare del segno ha un preciso significato simbolico, quindi la corretta interpretazione di tutti i particolari può aiutarci considerevolmente nell’interpretazione, inducendoci per esempio a scartare quei possibili significati che non sono compatibili con qualcuno di essi. A ciò si aggiunga che ogni tipo di segno ha già di per sé una natura intrinseca, della quale bisogna sempre tener conto: tanto per dirne una, di solito un pipistrello per sua stessa natura annuncia cose della natura di Saturno, e quindi ben diverse da quelle che può annunciare una colomba bianca. Ciò significa che interpretando la carta oraria dovremo tener conto anche di questo, scartando per esempio possibili significati che siano incompatibili con la natura intrinseca del segno.

Si noti che per non rischiare di attribuire ad un segno qualcosa che nulla ha a che fare con esso, dobbiamo limitarci a considerare le cose accadute entro un brevissimo arco di tempo (pochi giorni)…a meno che, s’intende, non si tratti di segni che devono rispondere ad un specifica domanda formulata dalla persona in quel momento (ma dal punto di vista di questo nostro studio non è questa la fattispecie più interessante, in quanto in questi casi le carte orarie erette per interpretare i segni non differiscono dalle normali carte orarie erette per rispondere ad una domanda, anche se il loro esame può essere ugualmente interessante per esercitarsi ad individuare le corrispondenze tra gli elementi del segno e quelli della carta oraria).

Una volta individuato l’aspetto che annuncia l’evento, anche il timing può essere desunto in base ai normali principi dell’oraria.


In virtù del principio analogico i “piccoli” segni quotidiani non possono che annunciare i piccoli eventi della vita quotidiana…eppure anche questi segni e questi eventi possono veicolare preziosi messaggi spirituali per coloro che sono capaci di decifrarli. In altre parole, sia il segno che l’evento da esso annunciato sono a loro volta simboli di un messaggio spirituale, e anzi, se preferite, potete anche disinteressarvi dell’evento annunciato, e concentrarvi direttamente sull’interpretazione spirituale.

In fondo questi “messaggi” sono tutti riconducibili ad alcune ben precise tipologie, le quali rappresentano le varie fasi della vita dello spirito, e in particolar modo le relazioni tra l’Io superiore o Sé e l’io inferiore o ego. E’ un po’ come nel caso della mitologia: anche i miti sono tutti riconducibili ad alcuni archetipi ricorrenti che possono facilmente essere individuati dietro l’apparente varietà dei protagonisti e delle loro vicende. A questo riguardo possiamo richiamare il Viaggio dell’Eroe con le sue varie tappe, inteso come il cammino dell’io per raggiungere l’autorealizzazione, da intendere non tanto in senso psicologico, quanto in senso magico-iniziatico come identificazione con l’Io Superiore. Quindi per “significato spirituale” non intendiamo nulla di generico e di fumoso, perché tutti gli eventi devono essere letti in relazione a questo Viaggio e alle sue tappe. Sappiamo per esempio che spesso durante questo Viaggio c’è un Drago o un altro tipo di mostro da sconfiggere per potersi impossessare di un tesoro o per salvare una fanciulla, e da quanto abbiamo detto dovrebbe essere chiaro il significato simbolico dell’ostacolo e del suo superamento.

Di solito nelle carte erette per interpretare questi segni i pianeti cosiddetti malefici (cioè Marte e Saturno) rappresentano le “forze del caos” che nella mitologia sono spesso rappresentate da personaggi come Sifone o l’egizio Seth. Queste forze sembrano opporsi ai nostri aneliti ascensionali facendoci ripiombare in una totale identificazione con l’io inferiore. Basti pensare al mito di Seth che smembra il corpo di Osiride. Questi pianeti si prestano quindi anche a diventare simboli dell’io inferiore – ruolo che peraltro può essere proprio anche della Luna, in quanto brilla della luce riflessa del Sole, che invece è il simbolo per eccellenza dell’Io superiore.

Quanto ai due pianeti benefici, sono ovviamente significatori della polarità luminosa di ogni cosa, e possono diventare essi stessi un simbolo dell’Io superiore (soprattutto Giove). Si tratta però di una semplificazione eccessiva, perché neanche in questo tipo di analisi si può definire a priori un pianeta senza tener conto anche delle sue dignità e dei significati che assume nella carta; e soprattutto non si può individuare il significato senza tener conto del parallelismo tra l’evento materiale da interpretare e il suo significato spirituale, nel senso l’uno dev’essere interpretato alla luce dell’altro. Le indicazioni appena date sono dunque relative soltanto ai significati naturali dei pianeti, perché dal punto di vista dei significati accidentali ciascun pianeta può assumere qualsiasi significato. Inoltre la suddetta distinzione diventa ancor più labile se consideriamo che spesso l’Io Superiore si serve proprio dei mali arrecati dai cosiddetti pianeti malefici per richiamare a sè la nostra attenzione tutta concentrata sull’ego. Occorre, come sempre, lasciar parlare la carta astrologica mettendola in stretta relazione con la cosa che è chiamata ad interpretare, senza sovrapporre ad essa schemi precostituiti. Anche perché, trattandosi di interpretare simboli che ci parlano del nostro percorso spirituale, occorre lasciar parlare soprattutto l’inconscio.

A tal fine è però necessario interpretare i simboli al loro livello più elevato, riferendoli alle varie tematiche e tappe relative al cammino spirituale dell’uomo così come ci vengono indicate dalla Tradizione esoterica. Si pensi per esempio alla tradizione alchemica e alla varie fasi del processo di realizzazione della Grande Opera.

Abbiamo dunque tre livelli di interpretazione, ciascuno dei quali dev’essere letto in relazione agli altri, nel senso che da un lato può essere usato per illuminare gli altri livelli, dall’altro può a sua volta essere illuminato da essi. Questi tre livelli sono: 1) il segno in quanto tale e la carta astrologica eretta per l’interpretarlo 2) l’evento “materiale” da esso annunciato 3) il significato spirituale (dell’evento, e quindi anche del segno).


Esempi

Iniziamo da un segno che annunciava un evento di interesse collettivo. La mattina del 26 gennaio 2014 una delle colombe liberate dal Papa all’Angelus venne aggredita da un corvo e poi da un gabbiano, che alla fine la divorò. Non appena ho appreso la notizia ho eretto una carta oraria per cercare di capire che tipo di evento poteva essere annunciato da questo segno non certo molto promettente. Ebbene, il 5 febbraio 2014 l’ONU ha lanciato un durissimo atto accusa contro il Vaticano per i preti pedofili: “La Santa Sede rimuova «immediatamente» dal loro incarico” - si legge nel rapporto del Comitato Onu sui diritti dei bambini – “chi ha commesso abusi sessuali sui bambini, o che ne è sospettato, perché finora ha «adottato politiche e pratiche» che hanno portato a continuare abusi su decine di migliaia di bambini e all'impunità degli autori”. Si esprimeva inoltre la preoccupazione per il fatto che la Santa Sede non avesse riconosciuto la portata dei crimini commessi e non avesse adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini. Inoltre la Santa Sede avrebbe adottato politiche e pratiche che hanno portato alla prosecuzione di abusi e all'impunità degli autori.

Il bello è che al momento dell’evento alcuni giornalisti e commentatori avevano parlato di un “segno” (sia pure in tono scherzoso e con l’aria di non crederci neanche loro stessi), anche se i più avevano immaginato che Papa Francesco fosse la colomba, e il corvo e il gabbiano coloro che intendevano ostacolare la sua opera di pulizia e rinnovamento della Chiesa. Ovviamente, come sempre accade, il 5 febbraio nessuno si ricordava più di quel segno, e nessuno pensò di metterlo in relazione con il duro atto di accusa dell’ONU contro il Vaticano. Se si facesse più caso a queste “coincidenze”, nessuno potrebbe più dubitare della validità di queste semplici ma efficaci forme di divinazione.

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Notiamo subito l’Asc in un grado “critico”, cioè in bilico tra l’Acquario e i Pesci. Il governatore dell’Acquario è Saturno che è sulla cuspide della nona casa (le organizzazioni internazionali), ed è in mutua ricezione con Marte (l’atto di accusa). Inutile dire che Giove (signore del segno che sta per sorgere) rappresenta la Santa Sede. Questa immediata transizione dall’Acquario ai Pesci, cioè da Saturno a Giove, mette dunque in collegamento l’ONU e il Vaticano (l’Asc negli ultimi o primi di un segno deve sempre invitarci a cercare eventuali legami tra i significati del signore del segno appena sorto e quelli del signore del segno che sta per sorgere)[1].

Marte (l’atto di accusa dell’ONU) è in mutua ricezione anche con Venere, significatore naturale delle colombe, ma anche del sesso. Naturalmente Venere è in stretta opposizione a Giove-Vaticano, ed essendo retrograda può ben indicare forme di perversione sessuale. Né va dimenticato che Saturno è un significatore naturale dei corvi…Quanto al gabbiano, anche questo è un animale bianco e bello a vedersi, ma anche lui ha divorato la colomba, quindi evidentemente è qui rappresentato dalla mutua ricezione tra Marte (“l’assassino”) e Venere (un animale bianco e gradevole di aspetto). Insomma, in virtù di questo gioco di mutue ricezioni[2] Saturno, Marte e Venere sono messi in collegamento tra loro, e rappresentano simultaneamente sia i tre protagonisti del segno che la natura dell’evento da esso annunciato.

L’angolare Luna è proprio in mutua ricezione con Giove-Vaticano, e si separa da Venere antiscia applicandosi prima all’opposizione di Giove antiscia, e poi al sestile di Marte: poiché all’antiscia è sempre legato un senso di “ombra”, questa traslazione di luce descrive molto bene questi crimini finora nascosti, specialmente se consideriamo che la Luna è anche un significatore naturale dell’infanzia. Abbiamo qui una sorta di traslazione di luce: trattandosi anche di antisce, forse non è del tutto corretto definirla così, ma gli effetti pratici sono molto simili, purché si tenga conto anche del particolare significato delle antisce.

Quanto ai tempi, la stretta angolarità della Luna deve attirare la nostra attenzione su di essa; sappiamo che quando un pianeta è strettamente angolare, i tempi dell’evento sono spesso indicati dai gradi che lo separano dall’angolo. Qui la Luna dista 3° dal Mc, i quali però devono essere ridotti a causa del suo passo più veloce della media (pari a 14°30’). Poiché la Luna è in un segno bicorporeo, si tratta non di giorni, ma di settimane. La scala ideale di unità di misura che dobbiamo considerare è infatti giorni-settimane-mesi: non possiamo considerare gli anni, in quanto mancherebbe una stretta successione temporale tra il segno della colomba e l’evento. Sappiamo infatti che gli eventi accadono di solito pochi giorni dopo il segno che li annuncia. E in questo caso l’evento è appunto avvenuto poco più di una settimana dopo. Si potrebbe restare un po’ in dubbio tra giorni e settimane, ma un elemento di conferma ci è offerto da Mercurio, il quale per moto zodiacale sta per giungere all’Ac. E all’inizio di febbraio, infatti, Mercurio stava entrando proprio nella prima casa della carta oraria…


E passiamo ora all’interpretazione in chiave spirituale. Ricordiamo che, se è vero che l’episodio della colomba annunciava e simboleggiava l’atto di accusa dell’ONU, è anche vero che entrambi questi eventi “materiali” si pongono come simboli rispetto ad un messaggio di natura spirituale che dev’essere interpretato.

Notiamo che tra la Luna che governa la quinta casa (e che quindi diventa un significatore accidentale del sesso) e Giove (la Chiesa e i suoi ministri di culto) c’è una mutua ricezione, e che in più c’è tra essi anche un contatto per antiscia. Ciò ci fa pensare al fatto che il desiderio sessuale, essendo qualcosa di naturale per ogni essere umano, non può non esserlo anche per gli uomini di Chiesa, anche se l’antiscia fa pensare a un interesse che per forza di cose viene negato e nascosto. I pianeti transpersonali non sono usati nell’astrologia oraria classica, ma in questo caso noi non vogliamo usare la carta oraria a fini previsionali, quindi può essere lecito e anche interessante (ma comunque non necessario) estendere la nostra analisi anche a Plutone, significatore naturale dei sotterranei dell’inconscio e delle pulsioni “inconfessabili”: ebbene, la controantiscia della Luna-sesso cade proprio su Plutone, il quale è in strettissima opposizione con Giove. Ciò può significare che, negando ai suoi ministri la possibilità di una vita affettiva ed erotica, la Chiesa chiude nello sgabuzzino qualcosa che non può restarvi rinchiuso per sempre, qualcosa che di per sé non sarebbe pericoloso, ma che proprio perché negato può diventarlo quando riesce a venir fuori “clandestinamente”... Da notare che, seguendo le moderne attribuzioni dei domicili ai transaturniani, Plutone risulta essere in mutua ricezione con Saturno, il quale rappresenta sia il corvo che ha divorato la colomba, sia l’ONU.

La colomba bianca è anche simbolo di purezza e di eros sublimato…ma la retrogradazione del suo significatore Venere (che è congiunta a Plutone, e che quindi si oppone anch’essa a Giove-Chiesa) ci fa pensare che in questa nostra dimensione terrena la purezza assoluta è un ideale insostenibile, nel senso che è un’Idea astratta che non trova né può trovare un perfetto riscontro nella realtà. La caratteristica del nostro mondo “materiale” è infatti la dualità, tutto è diviso in coppie di opposti, ed è anzi proprio dall’interazione tra essi che nasce la vita sulla terra, la quale infatti iniziò quando l’uomo perse l’assolutezza dello stato edenico mangiando il frutto dell’Albero della Scienza del Bene e del Male. Il mito del Peccato Originale descrive proprio l’acquisizione di questa consapevolezza della dualità potenzialmente presente nell’Assoluto quando “esce da se stesso”: fu da questo nuovo livello di coscienza che nacque la consapevolezza di tutte le altre coppie di opposti (luce/tenebra, caldo/freddo, amore/odio, ecc) creando così la dimensione materiale nella quale viviamo, la quale più propriamente dovrebbe essere definita come uno stato di coscienza nel quale la Realtà Una viene percepita in un certo modo, cioè appunto in forma dualistica. Per Empedocle tutte le cose del nostro mondo sono caratterizzate dall'alternarsi del predominio dei due princìpi di Eros (l’Amore, che potremmo definire anche il Bene) ed Eris (la Discordia, che potremmo definire anche il Male): quando aumenta la forza dell'Odio gli elementi tendono a separarsi, differenziarsi e combattere; quando invece predomina l’Amore, essi si riconciliano e si riuniscono. Ma proprio per questo anche Eris (il cosiddetto Male) svolge una sua funzione, nel senso che è necessario per l’esistenza del nostro mondo.

Ecco quindi che il nero corvo e il bianco e nero gabbiano che divorano la colomba possono essere visti come un simbolo della dualità che caratterizza la nostra vita terrestre (o meglio il livello di coscienza nel quale ci troviamo). E’ proprio questa percezione sub specie dualitatis ad impedirci di riconoscerci come l’Assoluto. Non a caso a rappresentare queste due forze nella carta astrologia in questione sono i due pianeti “malefici”.

In questo caso l’Assoluto impossibile da realizzare è quello della Purezza totale rappresentata dalla colomba bianca. La Purezza appartiene al mondo delle Idee platoniche, e nessuno vuole negare che sia un’Idea meravigliosa, che tanto fa sognare anche noi esseri umani. Ma in questo nostro mondo nessuna delle Idee platoniche si manifesta nella sua pura essenza.

A questo punto il significato simbolico dell’evento diventa chiaro: la pur meritoria opera di pulizia portata avanti da papa Francesco nella Chiesa non potrà avere pieno successo se ci si ostina a negare la naturalità dell’istinto sessuale, e quindi il fatto che una purezza totale è impossibile anche per i sacerdoti. Probabilmente molte persone dalla sana sessualità sono sinceramente religiose e prenderebbero in seria considerazione l’idea di diventare sacerdoti, ma vengono scoraggiati da questo improponibile ideale di castità…che al contrario finisce con l’attrarre proprio coloro che hanno qualcosa da nascondere a questo riguardo.

Dunque anche l’Onu che accusa il Vaticano di coprire i preti pedofili e di far poco o nulla per prevenire futuri episodi del genere è una manifestazione sotto forme “materiali” dello stesso messaggio: non bisogna nascondere o negare ciò che può e deve essere portato alla luce, cioè la dimensione erotica non più come “peccato”, ma come aspetto naturale della vita anche consacrata.

Se il corvo e il gabbiano rappresentano la dualità, cioè le due polarità di ogni opposizione che “sbranano” l’Assoluto, viene spontaneo associare al nero corvo (Saturno) il lato “oscuro” e al bianco gabbiano il lato “luminoso”…ma a sbranare la colomba è anche il gabbiano, che infatti nella carta è rappresentato dalla mutua ricezione tra un malefico (Marte) e un benefico (Venere), quasi a simboleggiare il fatto che in questo nostro mondo anche la luce non è né potrebbe essere la stessa Luce dell’Assoluto in quanto tale (rappresentato invece dalla colomba). E infatti il gabbiano (al quale associamo istintivamente la purezza del mare) è bianco ma ha anche alcune parti nere (di solito la punta delle ali), e inoltre si nutre spesso di carogne e di rifiuti, e non di rado aggredisce anche altri volatili come piccioni e colombe. La mutua ricezione che lega Saturno a Marte e Marte a Venere creando una sorta di “catena” tra i tre indica molto bene il fatto che su questa terra il Male e il Bene sono mescolati l’uno all’altro, quindi è sbagliato pensare che uno dei due possa esistere nella sua forma pura (cioè senza l’altro), o addirittura essere debellato. Sarebbe un po’ come pretendere che i pianeti cosiddetti “malefici” spariscano dall’universo.

Come avrete notato, stiamo estendendo il nostro ragionamento al di là della questione del sesso in quanto tale. Il vero e più profondo messaggio è un altro: nessuno dei due poli di qualsiasi coppia di opposti può essere negato e respinto nell’inconscio, come invece tendono a fare tutte le religioni monoteiste. Il Sommo Bene non è l’assenza di Male, ma il superamento della stessa dicotomia Bene/Male nell’Assoluto, il quale non è né il bene nè il male come noi li conosciamo, e neanche una sintesi di entrambi, essendo piuttosto ciò contiene in potenza la radice di entrambi, ma al contempo li trascende infinitamente.

Il punto è che, se si nega uno dei due poli, esso tornerà comunque a galla in forma anomale. Perfino la purezza può diventare malefica qualora la si voglia portare all’estremo negando qualsiasi altro tipo di istanza: essa può facilmente degenerare in fanatismo, repressione, ipocrisia.

Ecco perché ciò che dobbiamo fare è piuttosto perseguire l’equilibrio tra gli opposti: nella nostra dimensione materiale, infatti, è questo equilibrio la cosa che più si avvicina al Bene inteso come Assoluto. Del resto ci deve tranquillizzare il fatto che Eros è più forte di Eris, ed è proprio in virtù di questa supremazia che il mondo può sussistere....continua............

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Notiamo subito l’Asc in un grado “critico”, cioè in bilico tra l’Acquario e i Pesci. Il governatore dell’Acquario è Saturno che è sulla cuspide della nona casa (le organizzazioni internazionali), ed è in mutua ricezione con Marte (l’atto di accusa). Inutile dire che Giove (signore del segno che sta per sorgere) rappresenta la Santa Sede. Questa immediata transizione dall’Acquario ai Pesci, cioè da Saturno a Giove, mette dunque in collegamento l’ONU e il Vaticano (l’Asc negli ultimi o primi di un segno deve sempre invitarci a cercare eventuali legami tra i significati del signore del segno appena sorto e quelli del signore del segno che sta per sorgere)[1].

Marte (l’atto di accusa dell’ONU) è in mutua ricezione anche con Venere, significatore naturale delle colombe, ma anche del sesso. Naturalmente Venere è in stretta opposizione a Giove-Vaticano, ed essendo retrograda può ben indicare forme di perversione sessuale. Né va dimenticato che Saturno è un significatore naturale dei corvi…Quanto al gabbiano, anche questo è un animale bianco e bello a vedersi, ma anche lui ha divorato la colomba, quindi evidentemente è qui rappresentato dalla mutua ricezione tra Marte (“l’assassino”) e Venere (un animale bianco e gradevole di aspetto). Insomma, in virtù di questo gioco di mutue ricezioni[2] Saturno, Marte e Venere sono messi in collegamento tra loro, e rappresentano simultaneamente sia i tre protagonisti del segno che la natura dell’evento da esso annunciato.

L’angolare Luna è proprio in mutua ricezione con Giove-Vaticano, e si separa da Venere antiscia applicandosi prima all’opposizione di Giove antiscia, e poi al sestile di Marte: poiché all’antiscia è sempre legato un senso di “ombra”, questa traslazione di luce descrive molto bene questi crimini finora nascosti, specialmente se consideriamo che la Luna è anche un significatore naturale dell’infanzia. Abbiamo qui una sorta di traslazione di luce: trattandosi anche di antisce, forse non è del tutto corretto definirla così, ma gli effetti pratici sono molto simili, purché si tenga conto anche del particolare significato delle antisce.

Quanto ai tempi, la stretta angolarità della Luna deve attirare la nostra attenzione su di essa; sappiamo che quando un pianeta è strettamente angolare, i tempi dell’evento sono spesso indicati dai gradi che lo separano dall’angolo. Qui la Luna dista 3° dal Mc, i quali però devono essere ridotti a causa del suo passo più veloce della media (pari a 14°30’). Poiché la Luna è in un segno bicorporeo, si tratta non di giorni, ma di settimane. La scala ideale di unità di misura che dobbiamo considerare è infatti giorni-settimane-mesi: non possiamo considerare gli anni, in quanto mancherebbe una stretta successione temporale tra il segno della colomba e l’evento. Sappiamo infatti che gli eventi accadono di solito pochi giorni dopo il segno che li annuncia. E in questo caso l’evento è appunto avvenuto poco più di una settimana dopo. Si potrebbe restare un po’ in dubbio tra giorni e settimane, ma un elemento di conferma ci è offerto da Mercurio, il quale per moto zodiacale sta per giungere all’Ac. E all’inizio di febbraio, infatti, Mercurio stava entrando proprio nella prima casa della carta oraria…


E passiamo ora all’interpretazione in chiave spirituale. Ricordiamo che, se è vero che l’episodio della colomba annunciava e simboleggiava l’atto di accusa dell’ONU, è anche vero che entrambi questi eventi “materiali” si pongono come simboli rispetto ad un messaggio di natura spirituale che dev’essere interpretato.

Notiamo che tra la Luna che governa la quinta casa (e che quindi diventa un significatore accidentale del sesso) e Giove (la Chiesa e i suoi ministri di culto) c’è una mutua ricezione, e che in più c’è tra essi anche un contatto per antiscia. Ciò ci fa pensare al fatto che il desiderio sessuale, essendo qualcosa di naturale per ogni essere umano, non può non esserlo anche per gli uomini di Chiesa, anche se l’antiscia fa pensare a un interesse che per forza di cose viene negato e nascosto. I pianeti transpersonali non sono usati nell’astrologia oraria classica, ma in questo caso noi non vogliamo usare la carta oraria a fini previsionali, quindi può essere lecito e anche interessante (ma comunque non necessario) estendere la nostra analisi anche a Plutone, significatore naturale dei sotterranei dell’inconscio e delle pulsioni “inconfessabili”: ebbene, la controantiscia della Luna-sesso cade proprio su Plutone, il quale è in strettissima opposizione con Giove. Ciò può significare che, negando ai suoi ministri la possibilità di una vita affettiva ed erotica, la Chiesa chiude nello sgabuzzino qualcosa che non può restarvi rinchiuso per sempre, qualcosa che di per sé non sarebbe pericoloso, ma che proprio perché negato può diventarlo quando riesce a venir fuori “clandestinamente”... Da notare che, seguendo le moderne attribuzioni dei domicili ai transaturniani, Plutone risulta essere in mutua ricezione con Saturno, il quale rappresenta sia il corvo che ha divorato la colomba, sia l’ONU.

La colomba bianca è anche simbolo di purezza e di eros sublimato…ma la retrogradazione del suo significatore Venere (che è congiunta a Plutone, e che quindi si oppone anch’essa a Giove-Chiesa) ci fa pensare che in questa nostra dimensione terrena la purezza assoluta è un ideale insostenibile, nel senso che è un’Idea astratta che non trova né può trovare un perfetto riscontro nella realtà. La caratteristica del nostro mondo “materiale” è infatti la dualità, tutto è diviso in coppie di opposti, ed è anzi proprio dall’interazione tra essi che nasce la vita sulla terra, la quale infatti iniziò quando l’uomo perse l’assolutezza dello stato edenico mangiando il frutto dell’Albero della Scienza del Bene e del Male. Il mito del Peccato Originale descrive proprio l’acquisizione di questa consapevolezza della dualità potenzialmente presente nell’Assoluto quando “esce da se stesso”: fu da questo nuovo livello di coscienza che nacque la consapevolezza di tutte le altre coppie di opposti (luce/tenebra, caldo/freddo, amore/odio, ecc) creando così la dimensione materiale nella quale viviamo, la quale più propriamente dovrebbe essere definita come uno stato di coscienza nel quale la Realtà Una viene percepita in un certo modo, cioè appunto in forma dualistica. Per Empedocle tutte le cose del nostro mondo sono caratterizzate dall'alternarsi del predominio dei due princìpi di Eros (l’Amore, che potremmo definire anche il Bene) ed Eris (la Discordia, che potremmo definire anche il Male): quando aumenta la forza dell'Odio gli elementi tendono a separarsi, differenziarsi e combattere; quando invece predomina l’Amore, essi si riconciliano e si riuniscono. Ma proprio per questo anche Eris (il cosiddetto Male) svolge una sua funzione, nel senso che è necessario per l’esistenza del nostro mondo.

Ecco quindi che il nero corvo e il bianco e nero gabbiano che divorano la colomba possono essere visti come un simbolo della dualità che caratterizza la nostra vita terrestre (o meglio il livello di coscienza nel quale ci troviamo). E’ proprio questa percezione sub specie dualitatis ad impedirci di riconoscerci come l’Assoluto. Non a caso a rappresentare queste due forze nella carta astrologia in questione sono i due pianeti “malefici”.

In questo caso l’Assoluto impossibile da realizzare è quello della Purezza totale rappresentata dalla colomba bianca. La Purezza appartiene al mondo delle Idee platoniche, e nessuno vuole negare che sia un’Idea meravigliosa, che tanto fa sognare anche noi esseri umani. Ma in questo nostro mondo nessuna delle Idee platoniche si manifesta nella sua pura essenza.

A questo punto il significato simbolico dell’evento diventa chiaro: la pur meritoria opera di pulizia portata avanti da papa Francesco nella Chiesa non potrà avere pieno successo se ci si ostina a negare la naturalità dell’istinto sessuale, e quindi il fatto che una purezza totale è impossibile anche per i sacerdoti. Probabilmente molte persone dalla sana sessualità sono sinceramente religiose e prenderebbero in seria considerazione l’idea di diventare sacerdoti, ma vengono scoraggiati da questo improponibile ideale di castità…che al contrario finisce con l’attrarre proprio coloro che hanno qualcosa da nascondere a questo riguardo.

Dunque anche l’Onu che accusa il Vaticano di coprire i preti pedofili e di far poco o nulla per prevenire futuri episodi del genere è una manifestazione sotto forme “materiali” dello stesso messaggio: non bisogna nascondere o negare ciò che può e deve essere portato alla luce, cioè la dimensione erotica non più come “peccato”, ma come aspetto naturale della vita anche consacrata.

Se il corvo e il gabbiano rappresentano la dualità, cioè le due polarità di ogni opposizione che “sbranano” l’Assoluto, viene spontaneo associare al nero corvo (Saturno) il lato “oscuro” e al bianco gabbiano il lato “luminoso”…ma a sbranare la colomba è anche il gabbiano, che infatti nella carta è rappresentato dalla mutua ricezione tra un malefico (Marte) e un benefico (Venere), quasi a simboleggiare il fatto che in questo nostro mondo anche la luce non è né potrebbe essere la stessa Luce dell’Assoluto in quanto tale (rappresentato invece dalla colomba). E infatti il gabbiano (al quale associamo istintivamente la purezza del mare) è bianco ma ha anche alcune parti nere (di solito la punta delle ali), e inoltre si nutre spesso di carogne e di rifiuti, e non di rado aggredisce anche altri volatili come piccioni e colombe. La mutua ricezione che lega Saturno a Marte e Marte a Venere creando una sorta di “catena” tra i tre indica molto bene il fatto che su questa terra il Male e il Bene sono mescolati l’uno all’altro, quindi è sbagliato pensare che uno dei due possa esistere nella sua forma pura (cioè senza l’altro), o addirittura essere debellato. Sarebbe un po’ come pretendere che i pianeti cosiddetti “malefici” spariscano dall’universo.

Come avrete notato, stiamo estendendo il nostro ragionamento al di là della questione del sesso in quanto tale. Il vero e più profondo messaggio è un altro: nessuno dei due poli di qualsiasi coppia di opposti può essere negato e respinto nell’inconscio, come invece tendono a fare tutte le religioni monoteiste. Il Sommo Bene non è l’assenza di Male, ma il superamento della stessa dicotomia Bene/Male nell’Assoluto, il quale non è né il bene nè il male come noi li conosciamo, e neanche una sintesi di entrambi, essendo piuttosto ciò contiene in potenza la radice di entrambi, ma al contempo li trascende infinitamente.

Il punto è che, se si nega uno dei due poli, esso tornerà comunque a galla in forma anomale. Perfino la purezza può diventare malefica qualora la si voglia portare all’estremo negando qualsiasi altro tipo di istanza: essa può facilmente degenerare in fanatismo, repressione, ipocrisia.

Ecco perché ciò che dobbiamo fare è piuttosto perseguire l’equilibrio tra gli opposti: nella nostra dimensione materiale, infatti, è questo equilibrio la cosa che più si avvicina al Bene inteso come Assoluto. Del resto ci deve tranquillizzare il fatto che Eros è più forte di Eris, ed è proprio in virtù di questa supremazia che il mondo può sussistere....continua............

PER APPROFONDIMENTI: G. Albano: "Astrologia Oraria Avanzata", che può essere acquistato qui http://www.lulu.com/spotlight/Astrologo?searchTerms=&pageOffset=1oppure su Amazon e gli altri rivenditori on-line 




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