Astrologia Previsionale - Astrologia oraria, elettiva, classica e Magia Astrologica

L'INTERPRETAZIONETECNICHE PREVISIONALILEZIONI DI MAGIA ASTROLOGICAMAGIA VERDENUOVI SAGGIorariaelettivaorafinanzORARIA AVANZATA (2)macrocosmotarocchificinotarocchidimoremagia e teurgiafinanziariamondialepietreRAGGILIBRO DECANILIBRO STELLEbeheniane

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MACROCOSMO E MICROCOSMO IN ASTROLOGIA SAGGI DI COSMOLOGIA ESOTERICA ED ASTROLOGIA ORARIA, ELETTIVA, GENETLIACA E MONDIALE

Cari amici, sono lieto di annunciarvi la pubblicazione del mio nuovo libro: “Macrocosmo e microcosmo in astrologia. Saggi di cosmologia esoterica e astrologia oraria, elettiva, genetliaca e mondiale”.

Il libro può essere acquistato qui (su Amazon arriverà tra un paio di mesi):
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Vi propongo qui l’indice dell’opera, e, di seguito, l’introduzione.

                                             INDICE
LE CARTE DI EVENTO

LA COSMOLOGIA ESOTERICA DEL KITAB SIRR AL-HALIQA, L’ ANGELOLOGIA DI AVICENNA E LE LORO APPLICAZIONI ASTROLOGICHE

LE ECLISSI IN ASTROLOGIA GENETLIACA E MONDIALE
Genetliaca: le eclissi che precedono la nascita di una persona
La prima apparizione della Madonna di Fatima
Le eclissi nella tradizione tolemaica
Il tempo degli eventi annunciati dalle eclissi secondo Tolomeo. Un metodo alternativo: come usare le eclissi per la previsione dei più importanti eventi mondiali

LE CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO IN ASTROLOGIA GENETLIACA
Principi generali
Le congiunzioni Giove-Saturno e la vita di Albert Einstein

IL TEMA DI PRIMO INCONTRO IN CHIAVE PREVISIONALE: COME TRARNE PREVISIONI PER IL FUTURO DELLA COPPIA
Le dinamiche frattali
Tecniche previsionali
Esempio

MACRO E MICROCOSMO NELLE CARTE ORARIE

ANCORA SU MACRO E MICROCOSMO: COME LO STATO CELESTE DEI PIANETI INFLUENZA GLI EFFETTI DEI TRANSITI SU UN TEMA NATALE

LA SIMPATIA UNIVERSALE E L’ARTE DELL’ASTROLOGIA ELETTIVA

I GRADI ZODIACALI IN ASTROLOGIA ELETTIVA: GRADI ELEVATI E INFOSSATI, LUMINOSI, FUMOSI, OSCURI, CRITICI
Gradi elevati e infossati
Gradi infossati
Gradi oscuri e luminosi, fumosi e neutri
Una nuova concezione dei gradi I gradi critici
La Apple
Microsoft
Facebook
Terremoto in Giappone e incidente di Fukushima
Incidente di Chernobyl
La tragedia di Vermicino
Prima apparizione della Madonna di Lourdes
Prima apparizione della Madonna di Fatima
Real Madrid
Inter
Benetton
Armani

                                              INTRODUZIONE
L’apparente varietà di argomenti trattati in questo volume sottende in realtà un’unica idea di fondo, rappresentata dal passaggio da un’astrologia incentrata per lo più sullo studio della genitura e quindi del singolo individuo in sé considerato a un’astrologia basata sull’analisi della qualità del tempo in quanto tale. Questa qualità del tempo viene inoltre studiata sia in riferimento alle normali vicende terrestri, sia in riferimento ai mondi sovrasensibili. Come vedremo, infatti, l’astrologia ci consente di mettere in collegamento queste due dimensioni, e anzi dimostra che in realtà si tratta di un’unica dimensione che ha “due facce”.
Gli astri rappresentano una sorta di livello intermedio o interfaccia tra il mondo terrestre e quello celeste, e con l’astrologia praticata in un certo modo l’uomo può imparare a trasformare le cose materiali in simboli conformando così la sua vita ai mondi superiori e al suo Alter Ego celeste.
I saggi raccolti in questo volume sono basati anche su una concezione dell’astrologia intesa non più soltanto come previsione del destino, ma anche e soprattutto come creazione del destino.
La questione del libero arbitrio, infatti, è del tutto priva di senso, così come del resto lo sono molte altre questioni filosofiche. Tutto infatti dipende dal punto di vista che si assume: se ci poniamo dal punto di vista della Mente Divina, è chiaro che in assenza di spazio e di tempo tutto ciò che è accaduto, accade ed accadrà esiste in un eterno presente, ragion per cui è come se tutto fosse predeterminato (ma in realtà, più che predeterminato, è preconosciuto). Il punto è che noi viviamo al contrario nello spazio e nel tempo, quindi non possiamo che vivere come artefici del nostro destino. Lo stesso tema natale in fondo usa un linguaggio di simboli e di archetipi da cui è ben difficile trarre indicazioni di eventi specifici, e tutto lascia pensare che il modo in cui questi archetipi si tradurranno in eventi dipende in buona parte dalle scelte del nativo. 
Un’altra idea di base che ha ispirato questi saggi è quella secondo cui gli astri non sono soltanto uno dei tanti fattori che esercitano un’influenza sulla vita terrestre: essi non si limitano ad influenzare dall’esterno un mondo materiale che già esiste di per sé, ma ne sono piuttosto i diretti “creatori”. Questa asserzione sarà dimostrata in maniera “empirica” tramite una minuta analisi tecnica del funzionamento delle carte di evento. Del resto si tratta della concezione tradizionale della vita terrestre come emanazione dei mondi superiori, o , come direbbe Al-Kindi, “prodotto” dei raggi delle stelle.
Da tutto ciò discende la grande importanza che in questa nuova concezione può assumere l’astrologia elettiva. Dopo aver completato il Trattato di Astrologia Oraria Tradizionale ho iniziato ad occuparmi ancora più intensivamente di elettiva, e il primo frutto di questo studio è stato il “Trattato di Astrologia Elettiva Tradizionale”. La vera domanda da porsi, infatti, è: “perché chiedere come andrà una certa cosa e non fare piuttosto in modo tale da farla andare in un certo modo?”. Entro certi limiti è possibile. In fondo i più antichi testi di astrologia oraria sono rifacimenti di testi di astrologia elettiva: gli stessi principi che in sede elettiva erano usati per far si che qualcosa andasse nel modo desiderato, furono usati anche per rispondere ad una domanda oraria, cioè per conoscere in via preventiva l’esito di qualcosa.


Anche questi saggi sono per lo più basati sull’esposizione di tecniche astrologiche, e la novità è nel fatto che in essi tecniche astrologiche e cosmologia esoterica formano un tutt’uno, integrandosi e illuminandosi a vicenda.
Il primo saggio verte sull’interpretazione delle carte di evento, e dimostra che esse ci consentono di esaminare gli eventi anche minimi della vita sia individuale che collettiva alla luce delle configurazioni astrali che ne accompagnano l’inizio, lo svolgimento e la fine. Ecco perché agli studenti del mio corso on line di astrologia elettiva chiedo spesso di interpretare carte di evento di varia natura, da quelle relative alla costituzione di imprese di successo a quelle relative al momento in cui si esce di casa per fare una passeggiata. Anche le carte elettive sono infatti carte di evento, con l’unica differenza che non sono “casuali”, ma scelte dall’astrologo al fine di far andare le cose nella maniera desiderata. È quindi evidente che può essere un buon astrologo elettivo soltanto chi conosce bene il modo in cui funzionano le carte di evento.
Rispetto alla carta oraria, la carta di evento è caratterizzata da una maggiore “oggettività” che la rende più adatta ad essere considerata una sorta di ologramma della Vita Universale. E’ quindi chiaro che in una concezione dell’astrologia intesa come scienza che studia la qualità del tempo le carte di evento hanno un ruolo di primaria importanza. In questo senso possiamo e dobbiamo esercitarci ad interpretare le carte di evento anche a prescindere da uno specifico intento previsionale.
Il secondo saggio è invece incentrato sulla cosmologia esoterica. Viene innanzitutto esposta la struttura del cosmo secondo Avicenna e la sua angelologia. Viene cioè spiegato come il Principio Primo per poter conoscere e manifestare se stesso, cioè per poter esistere, ha bisogno di fare un passo fuori di sè. Questa prima ipostasi o Prima Intelligenza è il Primo Arcangelo Cherubino, il quale può essere definito come l’Intellezione che il Principio Primo ha di se stesso, cioè come Puro pensiero che pensa se stesso, che è anche sovrana Bellezza, Bontà e Amore. Viene poi spiegato come questo Primo Arcangelo emana a sua volta un Secondo Arcangelo, un’Anima celeste e un Cielo, e come questo processo si ripeta anche per il Secondo Arcangelo e per tutti gli altri, fino ad arrivare al nono Arcangelo dal quale emana il Primo Cielo, che è quello della Luna.
Il moto dei Cieli è espressione della nostalgia e dal desiderio che le Anime Celesti nutrono per l’Arcangelo di cui sono un’emanazione, e da tutto ciò, come vedremo meglio in seguito, deriva una particolare concezione del cosmo inteso come successione di fasi di un esodo. Tutto ciò che accade nel mondo e al singolo uomo non può che essere simbolo di uno degli aspetti di questo esodo e del desiderio di “ritornare a casa”. Il processo teofanico qui descritto attua quindi un progressivo passaggio dal mondo della Realtà (il mondo celeste) a quello della figura o della Metafora (il mondo terrestre). Dobbiamo infatti tener presente che questo nostro mondo è “reale” soltanto se considerato dal punto di vista della coscienza ordinaria, ma che in se stesso non ha una sua realtà “ontologica”, in quanto la sua vera “radice” risiede fuori di lui, cioè in quei mondi spirituali rispetto ai quali esso si pone come un simbolo rispetto alla cosa simboleggiata. Ecco dunque che l’anima per liberarsi deve imparare a trasmutare il mondo in simboli.
Il Macrouomo o Angelo Terrestre “immagina” tutto ciò che accade sulla terra, quindi nella sua Mente è “unito” come in un sol pensiero ciò che qui è diviso in tanti esseri e pensieri diversi. La nostra vita manifesta in forme distinte e tangibili ciò che là coesiste in essenza. La cosa più impressionante è che tutto ciò non ha rilevanza soltanto per la vita del mondo nel suo complesso o per la nostra vita individuale, ma anche per ogni singolo evento di sia pur minima importanza, per ogni singola azione della nostra vita. Ogni cosa intrapresa, infatti, rappresenta un “parto” delle configurazioni astrali presenti al momento del suo inizio, e quindi facendo iniziare una cosa in un certo momento creiamo un indissolubile legame tra essa e quelle astralità. Ne deriva che seguendo l’evoluzione nel tempo di quelle configurazioni, possiamo seguire anche lo sviluppo del particolare Pensiero o Immaginazione che ad esse corrisponde, cioè verificare come quel Pensiero manifesta via via le sue potenzialità originarie, un po’ come un seme che germoglia e porta frutto.
E così, subito dopo l’esposizione della cosmologia di Avicenna, ne presento un’applicazione pratica che consiste nell’analisi di una carta di evento relativa ad una elezione di natura effimera che apparentemente ha poco a che fare con tutto ciò. In tal modo si dimostra come l’astrologia sia un prezioso strumento che ci consente di vivere in pieno l’Essenza di un certo momento adattandola al nostro Microcosmo, cosa che consente di ottenere grandi vantaggi sia spirituali che materiali. Questo particolare uso delle carte di evento ed elettive suggerisce anche il passaggio ad una concezione dell’astrologia intesa come “mappa” che ci consente di orientare in base ai transiti individuali e celesti ogni azione anche minima della nostra vita. È anche da questo che può iniziare la nostra risalita verso i mondi superiori.
Nel terzo saggio si spiega come usare le eclissi nell’astrologia genetliaca e mondiale. In particolar modo mi soffermo sulle eclissi prenatali e sul modo in cui le loro potenzialità vengono eventualmente richiamate dalla sizigia prenatale e dalla genitura stessa. L’idea di base è che soltanto partendo dalle eclissi prenatali e dall’entità di questi richiami possiamo capire se e per quali aspetti il destino del nativo sarà “eccezionale”. Ed è per questo che, prima ancora di esaminare la sizigia prenatale, bisogna considerare le eclissi, proprio come si fa anche in astrologia mondiale, in cui le sizigie possono annunciare eventi veramente notevoli soltanto se e in quanto contengono richiami alle eclissi precedenti che preparavano e annunciavano questi eventi. Passando poi all’astrologia mondiale e alle eclissi nella tradizione tolemaica, si dimostra che non soltanto gli eventi epocali, ma anche tutti quelli di una certa rilevanza avvengono sempre quando una o più eclissi sono richiamate dalle sizigie annuali, stagionali, mensili o quindicinali e dai transiti dei pianeti e dell’asse dei Nodi lunari sul grado dell’eclisse.
Nel quarto saggio si tratta delle congiunzioni Giove-Saturno sempre in relazione al tema natale, e quindi all’impatto che esse hanno sul destino dei singoli individui. Così come le eclissi prenatali indicano le caratteristiche e gli eventi più notevoli della nostra vita, le congiunzioni Giove-Saturno (o meglio i rapporti tra esse e il nostro tema natale) indicano in che modo o misura lo “spirito dei tempi” si esprimerà in quella certa persona, cioè in che modo esso potrà manifestarsi in una o più delle sue articolazioni (economico, sociale, artistico, politico, scientifico ecc…) tramite quella persona.
L’esame del tema natale in relazione a carte di rilevanza “mondiale” come le eclissi e le congiunzioni Giove-Saturno spiega perché alcune geniture apparentemente non molto più fortunate di altre preparano destini eccezionali, così come carte apparentemente molto felici non sempre annunciano una vita tutta rose e fiori. La genitura, infatti, non dovrebbe mai essere interpretata senza tener presente queste carte che sono ad essa sovraordinate.
Il quinto saggio verte invece sull’analisi del tema di primo incontro a fini previsionali. Si tratta infatti di una carta molto utile per prevedere il destino di una relazione. Dopo aver studiato un grande numero di queste carte esaminandone il funzionamento in relazione alla reale evoluzione degli eventi, ho messo a punto una serie di tecniche previsionali che del resto sono per lo più tecniche tipiche dell’astrologia oraria debitamente adattate a questo tipo di carte. Le principali configurazioni formate dai significatori delle due persone, i loro imminenti cambiamenti di segno (e quindi anche di dignità e ricezioni), i loro cambiamenti di moto da diretto a retrogrado o viceversa, il loro applicarsi o separarsi da quelli dell’altra persona ecc…sono utili non soltanto per prevedere il futuro della coppia, ma anche per comprendere quali sono i modelli di comportamento ricorrenti nell’ambito della relazione. Questi modelli tenderanno a ripetersi qualunque sia la fase che la relazione sta attraversando.
Il sesto saggio è dedicato all’oraria, e spiega in che modo le carte orarie possono essere interpretate come una sorta di punto di intersezione tra Micro e Macrocosmo.
Il settimo saggio è in realtà un breve scritto che illustra una nuova tecnica per prevedere gli effetti di un transito sul nostro tema natale alla luce dei concomitanti transiti celesti.
Nell’ottavo saggio si tratta invece di astrologia elettiva. In particolar modo ci si sofferma sul concetto di simpatia universale e sulle sue applicazioni in astrologia elettiva, spiegando le tecniche che l’astrologo elettivo può (e anzi deve) usare al fine di attirare “per simpatia” i favori del cielo. Infatti, non è affatto detto che le configurazioni celesti che astrattamente potrebbero esser considerate favorevoli come dignità, aspetti armonici ecc…agiscano con forza nella situazione che vogliamo favorire tramite la nostra carta elettiva. Affinché ciò accada, è necessario che vi sia una forte “simpatia” tra cielo e terra. Noi non possiamo infatti costringere il cielo a servire i nostri scopi: tutto ciò che possiamo fare è attirarne i favori, un po’ come fanno i maghi quando vogliono attrare le Intelligenze celesti usando nei loro riti tutto ciò che è ad esse legato per via analogica: incensi, invocazioni, colore degli abiti e delle candele, numero delle candele ecc…
Nel nono saggio si riprende e sviluppa un’antica classificazione dei gradi zodiacali in luminosi, oscuri, fumosi, infossati e che accrescono la fortuna. Vengono presentate le tavole di questi gradi secondo Abu’mashar, Al-Qabisi e Ibn Ezra e viene spiegato (anche con una serie di esempi che dimostrano la fondatezza di queste classificazioni) come usare concretamente le proprietà di questi gradi in astrologia elettiva.

Il pensiero astrologico affonda le sue radici nel pensiero magico, ed è quindi quanto mai auspicabile il recupero di queste radici. A mio giudizio, infatti, ciò che contraddistingue l’astrologo tradizionale non è soltanto l’uso di certe tecniche invece di altre, ma anche e soprattutto la sua impostazione di pensiero – di tipo “magico”, appunto, e non psicologico. Mi auguro dunque che questo e gli altri miei scritti possano contribuire a una transizione da un’astrologia psicologica a un’astrologia magica.
Come avrete capito, per magico qui non si intende nulla di fumoso o di astrattamente trascendente: l’astrologia oraria ed elettiva, infatti, da un lato hanno impieghi molto più pratici e utili dell’astrologia psicologica, e dall’altro, se usate nel modo qui indicato, acuiscono le nostre facoltà divinatorie consentendoci di instaurare un più consapevole rapporto con la dimensione occulta delle cose.

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