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25/03/2014, 08:21



ESTRATTO-DA-"MACROCOSMO-E-MICROCOSMO-IN-ASTROLOGIA":-"IL-TEMA-DI-PRIMO-INCONTRO-IN-CHIAVE-PREVISIONALE"


 Come prevedere il destino di una relazione dall’analisi astrologica del momento del primo incontro...



Uno dei saggi contenuti nel mio libro di recente pubblicazione dal titolo “Macrocosmo e Microcosmo in astrologia. Saggi di cosmologia esoterica e astrologia oraria, elettiva, genetliaca e mondiale” sta riscuotendo un particolare interesse da parte dei lettori, quindi ho pensato di proporne un breve estratto qui di seguito. Il saggio è molto più esteso, e ha per titolo "Il tema di primo incontro in chiave previsionale". Si tratta infatti di una carta molto utile per prevedere il destino di una relazione. Dopo aver studiato un grande numero di queste carte esaminandone il funzionamento in relazione alla reale evoluzione degli eventi, ho messo a punto una serie di tecniche previsionali che del resto sono per lo più tecniche tipiche dell’astrologia oraria debitamente adattate a questo tipo di carte. Le principali configurazioni formate dai significatori delle due persone, i loro imminenti cambiamenti di segno (e quindi anche di dignità e ricezioni), i loro cambiamenti di moto da diretto a retrogrado o viceversa, il loro applicarsi o separarsi da quelli dell’altra persona ecc…sono utili non soltanto per prevedere il futuro della coppia, ma anche per comprendere quali sono i modelli di comportamento ricorrenti nell’ambito della relazione. Questi modelli tenderanno a ripetersi qualunque sia la fase che la relazione sta attraversando. Ecco dunque un breve estratto:

……Per prevedere l’andamento della relazione, e in particolare se i due sono destinati ad unirsi, Il secondo passo consiste nell’esaminare gli eventuali aspetti formati da questi significatori, considerando che, come sempre, gli effetti di questi aspetti dipendono in larga misura dalle ricezioni.
Bisogna tener conto ovviamente anche di traslazioni, collezioni di luce ed eventuali proibizioni. Non dimenticate di scorrere le effemeridi per seguire i significatori anche dopo un eventuale aspetto, così da verificare se ci sono altri aspetti o immediati cambiamenti nel moto dei pianeti e nelle loro ricezioni che possano indicare una vanificazione o un successivo venir meno di quanto indicato dal precedente aspetto o congiunzione, o viceversa.  Per esempio in una carta di primo incontro che esamineremo tra un po’ Venere e Marte si applicavano alla congiunzione (tra i due, infatti, nacque subito una relazione, e da lì a pochi mesi iniziarono a convivere), ma subito dopo Venere diventava retrograda, e quindi i due pianeti iniziavano a separarsi l’uno dall’altro prendendo direzioni opposte: la ragazza, infatti, ben presto si pentì di averlo ospitato a casa sua, e i due si separarono pochi mesi dopo.
Per quanto riguarda il significato dei vari aspetti, valgono i principi generali dell’astrologia oraria: nelle relazioni amorose una congiunzione con ricezione (meglio ancora se mutua) è in assoluto il più promettente dei possibili legami tra i due pianeti. Seguono gli aspetti armonici sostenuti da forti ricezioni, e così via. La presenza di un aspetto debole e non sostenuto da ricezioni indica che tra i due non accadrà nulla di significativo.
E ciò è ancor più vero se, pur essendo l’aspetto armonico, i due pianeti sono l’uno nelle debilità dell’altro: i due potrebbero anche continuare a vedersi (magari per caso, in quanto per esempio colleghi di lavoro o frequentatori dello stesso locale notturno), ma ignorandosi reciprocamente.
Ma attenzione: un certo significatore dell’uno deve applicarsi all’aspetto o congiunzione con il corrispondente significatore dell’altro, e non con uno qualsiasi dei pianeti che lo rappresentano. Le unioni rilevanti, infatti, sono più che altro quelle tra il signore dell’Ac e il signore del Dc, tra il Sole e Venere, tra il pianeta dal quale si separa la Luna e quello al quale si applica (in quest’ultimo caso la traslazione di luce operata dalla Luna non è evidentemente rilevante per giudicare sul futuro della relazione, in quanto occorre un diretto aspetto tra i due pianeti). Se quindi per esempio il signore dell’Ac (che rappresenta colui che prende l’iniziativa) si applica al pianeta al quale si applica la Luna (che pure rappresenta colui che viene approcciato), la cosa non significa che i due si uniranno, cosa che invece sarebbe indicata da un forte aspetto o congiunzione tra il signore dell’Ac e quello del Dc. Questo perché il pianeta al quale si applica la Luna non è il significatore corrispondente al signore dell’Ac, il quale ha piuttosto come suo “omologo” il signore del Dc.
Allo stesso modo se il Sole (significatore naturale dell’uomo inteso soprattutto in riferimento ai suoi desideri sessuali, ma non solo) si applica al signore del Dc, la cosa non ha certo gli stessi significati “unitivi” di una congiunzione Sole-Venere. Tuttavia le congiunzioni (e secondariamente gli aspetti) tra il Sole (o Venere) e il significatore principale dell’altra persona sono un po’ più significativi degli altri tipi di contatti “spuri”.
Ricordate comunque che gli aspetti più decisivi ai fini della durata e tenuta nel tempo della relazione sono quelli tra il signore dell’Ac e quello del Dc, fermo restando che anche gli altri sono rilevanti e devono esser quindi tenuti nel debito conto…..


Tratto da “Macrocosmo e Microcosmo in astrologia. Saggi di cosmologia esoterica e astrologia oraria, elettiva, genetliaca e mondiale”. Il libro può essere acquistato qui
http://www.lulu.com/spotlight/Astrologo, o presso Amazon e altri rivenditori on-line.


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