Astrologia Previsionale - Astrologia oraria, elettiva, classica e Magia Astrologica

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Un estratto dal libro "Magia Cabalistica e Tarocchi" tratto dal capitolo su Yesod e il corrispondente Qlipha, cioè Gamaliel. Così come per ogni altra Sephirah dell'Albero della Vita sono riportate tutte le corrispondenze magiche, comprese quelle con i Tarocchi, facendo riferimento soprattutto al sistema di Alister Crowley.


YESOD


Le fluide acque del Caos vengono raccolte e organizzate mediante le rappresentazioni che sono disegnate in Hod, di cui parleremo tra un po’. Poi in Yesod esse sono impresse nella Luce Astrale, la quale è una sostanza che partecipa sia della natura della mente che di quella della materia, e quindi è una sorta di punto di contatto tra le due.

Si tratta dell’Etere, che è il quinto elemento. I quattro elementi hanno anche una forma visibile. L’Etere invece rappresenta il quinto non manifesto dei quattro elementi di Malkuth.

Yesod raccoglie le emanazioni di tutte le altre Sephiroth e le trasmette a Malkuth. Da ciò discende anche l’importanza di questa Sfera in ogni forma di magia che debba produrre effetti nel mondo fisico.

Lo spirito non può agire direttamente sulla materia, e l’Etere rappresenta appunto il tramite tra l’uno e l’altra.  L’Etere astrale può essere plasmato dalla mente, la quale può disegnarvi le forme desiderate. Una volta ricevute le forme dalla mente, l’Etere può trasmetterle alla materia. Esso, infatti, ha la capacità di trattenere le molecole di materia densa in linee di tensione simili a reti[1].

Se dunque Tiphareth è la Sfera del misticismo, Yesod è quella della magia.

Netzach, Hod e Yesod formano la triade inferiore dell’Albero, e se consideriamo anche Malkuth, possiamo dire che le quattro Sephiroth inferiori formano la Personalità o unità di incarnazione dell’Albero. La triade superiore di Chesed, Geburah e Tiphareth forma invece l’Io Superiore. E quanto ai tre Superni, essi corrispondono alla Scintilla Divina. Ma, come ci ricorda D. Fortune, finchè restiamo nel corpo fisico Tiphareth (il Figlio) è per noi Kether (il Padre), perché nessun uomo può guardare la faccia di Dio e vivere.

Yesod è anche la Sfera di Maya-Illusione, la Tesoreria delle Immagini che si trovano nel nostro inconscio.

A Yesod corrisponde la Sfera della Luna: non a caso tutte le attività eteriche sono al massimo della loro attività quando la Luna è piena. Durante l’oscurità della Luna invece l’energia eterica è al suo minimo, e le forze del caos (i qliphot) tendono a salire e a creare guai. Meglio quindi non operare durante la fase di Luna Nuova, a meno che non si tratti di operazioni “malefiche” che richiedono questa condizione.

La parte dell’anima corrispondente a Yesod è chiamata Nephesh dai cabalisti. È una sorta di ombra proiettata dalla nostra anima, che risponde alla vitalità animale e agli istinti primari. Tramite essa siamo collegati al mondo fisico degli elementi. Nephesh rappresenta quei desideri che vanno in senso contrario ai modelli sociali e anche ai nostri propri modelli di comportamento, essendo il lato d’ombra di Ruach, che invece corrisponde alla mente umana. Tuttavia l’azione magica può elevare Nephesh fino a Ruach, la quale a sua volta può stimolare Neshamah, cioè l’Anima Divina. La discesa di Neshamah attraverso le parti inferiori dell’anima porta all’individuo la consapevolezza del Sé divino.



L’elemento da trasmutare in Yesod è l’Aria, cioè la parte di Aria della psiche dell’aspirante.


Elemento: Aria

Numero corrispondente alla lettera: 9

Astrologia: Luna

Corrispondenza nel corpo umano. Gli organi genitali.

Animali: elefante, tartaruga, rospo

Profumi: gelsomino (che è anch’esso un eccitante sessuale), ginseng e tutte le radici profumate. Il gelsomino è tradizionalmente considerato sacro (soprattutto in Persia) in relazione all’uso spirituale del processo generativo. Si consideri anche che le radici in quanto tali sono sacre a Yesod perché Yesod è la radice dell’Albero della Vita proprio come la funzione riproduttiva è la radice della vita dell’uomo. È sbagliato infatti credere che Malkuth sia la radice della realtà: Malkuth è piuttosto un’appendice, un’illusione sensoria che consente all’Albero di percepire se stesso.

Droghe vegetali: radice di orchidea (per i suoi effetti afrodisiaci)

Metallo: argento

Pietre preziose: quarzo (che si associa alla “fondazione” rappresentata da Yesod). Si noti che nel quarzo è possibile trovare oro, e che questo ricorda la gloria nascosta del processo sessuale.

Piante: banano, mandragola, ginseng, yohimbe. I rami del banano creano nuove ramificazioni laddove toccano terra, quindi è in un certo senso la fondazione o base di un sistema di alberi così come Yesod è la fondazione delle branche dell’Albero della Vita. La mandragola è pianta tipicamente fallica, nonché afrodisiaca. È adatta alla magia sessuale ed ha una diretta connessione con la coscienza automatica che ha la sua sede in Yesod. Anche ginseng e yohimbe sono afrodisiaci.

Armi magiche: i profumi, i sandali, ma anche l’altare e il sacrificio. I profumi in quanto tali appartengono a Yesod perché creano un legame tra Terra e Cielo. Questo legame è materiale in virtù della sostanza dell’incenso, e spirituale in virtù della loro azione sull’olfatto, che a sua volta agisce sulla coscienza. I sandali consentono al mago di viaggiare nel firmamento di Nu. La cinghia dei sandali è l’Ankh che rappresenta il modo di andare, essendo l’andare la facoltà essenziale di ogni dio. Questa cinghia ha la forma della Rosa Croce, e crea un legame tra l’apparato materiale del suo andare e il piede. Ciò significa che la formula della Rosa Croce consente a un uomo di andare, cioè lo dota di una natura divina. L’Altare rappresenta la fondazione o base d ogni operazione. La sua caratteristica è la stabilità e quindi ricorda Yesod come supporto del Ruach.

Parti dell’anima: Ruach (l’intelletto)

Potere magico: la visione del meccanismo dell’universo

Qliphoth: Gamaliel

Colore in Atzluth: indaco

Colore in Briah: violetto

Colore in Yetzirah: paonazzo

Colore in Assiah: giallo limone, con macchie azzurre

Immagine magica: un bellissimo e forte uomo nudo

Nome-Dio: Shaddai El Chai, l’Onnipotente Dio vivente

Arcangelo: Gabriel

Simboli: i profumi

Divinità: Shu, dio egizio dello spazio raffigurato mentre sorregge Nuit, dea della volta celeste, sopra il corpo di Seb (la Terra); Zeus (come dio dell’Aria), Eros (come simbolo della passione riproduttiva), Diana (come pietra fallica e Luna), Hermanubis e tutti gli dei fallici. Hermanubis, in quanto Signore della Soglia che collega Ruach a Nephesh.

Tarocchi: i quattro Nove



Corrispondenze dei Tarocchi: i Nove

A Yesod corrispondono i quattro Nove. Da un lato Yesod è in basso e riceve le energie non bilanciate di Netzach e Hod; dall’altro è sul pilastro mediano, in diretto collegamento con Tiphareth. Il tema dei 9 è dunque quello del rapporto tra stabilità e cambiamento. Nulla può restare fermo, e tutto deve cambiare continuamente proprio al fine di garantire la stabilità.

I Nove rappresentano sempre il più pieno sviluppo di una Forza in relazione alle Forze che sono sopra di essa. Possono essere considerati come il meglio che può essere ottenuto da un certo tipo di Forza, considerato da un punto di vista pratico o materiale.


Nove di Bastoni. Questa carta è chiamata Forza. È governata dalla Luna e da Yesod. Alla carta è associata la Luna (il più debole dei pianeti) in Sagittario (il più elusivo dei segni); e tuttavia la carta è chiamata Forza, proprio perché la difesa, per essere efficace, dev’essere mobile, cangiante. A questo riguardo Crowley fa notare che si cade dalla bicicletta proprio perché si va troppo piano, e diventa quindi impossibile mantenere l’equilibrio.


Nove di coppe. Corrisponde alla parte di Acqua di Yesod, che qui culmina e viene portata alla perfezione. La carta è governata da Giove in Pesci, e infatti è chiamata Felicità. E tuttavia, come abbiamo visto parlando dei quattro Dieci, questa sazietà è la matrice di una successiva putrefazione, perché nell’Universo non c’è riposo.


Nove di Spade. Questa carta è chiamata Crudeltà. La carta è governata da Marte in Gemelli: agonia della mente. In questa carta il Ruach consuma se stesso: la coscienza è caduta in un regno non più illuminato dalla ragione, il mondo degli istinti primitivi inconsci, e anche della psicopatia. Ora le Spade non rappresentano più il puro intelletto, ma l’automatico dispiegarsi di passioni senza cuore.


Nove di danari. Questa carta è chiamata Guadagno, e indica buona fortuna negli affari materiali, quindi non solo danaro, ma anche successo e simili. È governata da Venere in Vergine.



Divinità associate a Yesod

A Yesod sono assegnate tutte le divinità lunari.


Artemide. Era la dea lunare dei Greci, così casta che quando Atteone la infastidì lo fece sbranare dai suoi cani da caccia. Ma paradossalmente era considerata anche una dea della fecondità, e infatti talora veniva rappresentata con molti seni. Ciò si spiega se consideriamo la natura ritmica della Luna e il significato simbolico delle sue fasi. È associata alla Luna crescente.


Thoth. Il dio egizio era associato a Mercurio, ma anche alla Luna. Il nome della forma-Dio di Thoth considerata lunare è Aah-Djehuti, ed è associata alla misurazione delle stagioni e al calcolo delle varie fasi della Luna. È raffigurato con la testa umana ma vestito come una mummia, con l’ankh in mano, il bastone, la frustra e la bacchetta. Ha sulla testa il crescente lunare, il disco e una ciocca di capelli che simboleggia la gioventù. La sua testa ha due facce, che rappresentano la Luna crescente e quella calante.




Il dio Thoth



Iside. La Luna crescente spesso raffigurata sulla sua fronte indica che anche Iside è una dea lunare.


Selene. E’ l’equivalente greco della Luna dei Romani, sorella di Helios, il Sole. Era chiamata anche Mene. La sua corona luminosa illuminava l’oscurità della notte. Le prime raffigurazioni la mostrano come una vacca con le corna. Talora è raffigurata su un cavallo, un toro o un mulo.

Epiteti di Selene: Regina della Notte, Colei che splende per tutti, Colei che suscita, Colei che dona i sogni, Colei che governa i ritmi e le maree, Luce della notte.

Simboli di Selene: il crescente lunare sulla fronte, le corna, il velo argenteo, un carro argenteo, la culla, la lepre.


Ecate. È associata alla fase di oscurità, cioè alla Luna Nuova. Era considerata governatrice dei dèmoni e associata alla magia e alla stregoneria, ma anche alla navigazione. Spesso la sua immagine era posta davanti alle case per allontanare il male. È raffigurata con tre facce che rappresentano i cicli della Luna, e spesso accompagnata da cani.



Divinità associate all’Aria e al Cielo

Shu

Dio egiziano che si inserì tra Geb (la Terra) e Nuit (il Cielo) separandoli l’uno dall’altra. Ciò rese possibile la creazione di uno spazio tra Cielo e Terra in cui potè splendere il Sole. Rappresenta quindi l’atmosfera che copre la Terra. Di solito è raffigurata in forma umana e indossa una penna di struzzo sulla testa.




Nuit (o Nut)

Dea del Cielo egiziana, che il dio dell’Aria Shu separò dal suo amante Geb (la Terra). Il suo corpo forma la volta celeste, e spesso è rappresentata come una donna dal corpo trapunto di stelle inarcato fino a toccare terra con le mani e sostenuto da Shu.



L’Elemento Aria

Corrisponde all’intelletto umano e ai processi del pensiero, che sono veloci, mutevoli e astratti.

Perché dunque l’Aria è associata alla psichica Yesod (Luna), mentre l’Acqua è associata all’intellettuale Hod (Mercurio)? In verità ciò accade proprio per esigenze di bilanciamento: l’astrale di Yesod (Luna) dev’essere consapevolmente vissuto dall’aspirante, e a tal fine è necessario che il candidato lo sperimenti in maniera consapevole: l’Aria lo aiuta a razionalizzare e a comprendere le visioni fantasmatiche di Yesod, Sephirah che del resto ha, come abbiamo appena visto, anche alcune proprietà che la rendono affine ai processi del pensiero umano.

Simbolo dell’elemento Aria



L’Aria è associata anche al respiro creativo che dà vita al mondo, al soffio divino di cui si parla anche nel Genesi.

L’Aria è un’emanazione dei due elementi primari del Fuoco e dell’Acqua, e in un certo senso li riconcilia e li bilancia.

L’energia dell’Aria è maschile, attiva e proiettiva, in quanto fluisce verso l’esterno.


Momento del giorno: alba

Punto cardinale: Est

Stagione: primavera

Colore: giallo

Sensi: udito e olfatto

Forme rituali: visualizzazioni, inalazione di profumi, uso di ventagli

Idee per i riti: riti per la guarigione, per la conoscenza, per il miglioramento dell’immaginazione e della capacità di avere visioni.

Simboli: piume, fumo di incenso, fiori profumati

Incensi: galbano[2]



IL SENTIERO DELLA LETTERA TAV (N°32, DA MALKUTH A YESOD) E L’ARCANO N. 21 DEI TAROCCHI: L’UNIVERSO


Numero: 3

Pianeta: Saturno

Tarocchi: l’Universo

Nome Divino: Tetragrammaton Elohim

Profumo: Storace (che rappresenta l’elemento Terra nell’incenso di Mosè), scamonea, zolfo e anche tutti gli odori sgradevoli

Colore: nero

Piante: frassino, solano, cipresso, elleboro, tasso, morella, olmo. L’olmo è attribuito a Saturno per la sua pericolosa abitudine di far cadere i suoi rami senza “preavviso”, e anche perché la sua legna è tra le più usate per le bare. Il frassino è più propriamente solare, e Crowley lo colloca qui solo in riferimento alla tradizionale espressione “frassino pallido”.

Pietre: onice

Corpo umano: apparato escretore

Animali: coccodrillo (attribuito a Saturno in quanto divoratore)

Metalli: piombo

Armi magiche: falcetto (tradizionale arma di Saturno che rappresenta il potere del tempo di falciare il frutto della vita e del lavoro dell’uomo.

Potere magico: opere di maledizione e morte

Qliphoth: Satariel

Divinità: Brahma o Pan (che rappresentano l’universo nella sua totalità, inteso come somma di ogni essere e intelligenza che lo popola). Ma anche Saturno, Gea (personificazione della Terra), Athena (intesa come la Sapienza più alta) e Sebek.

Immagine Magica: un’arcata di colore indaco intenso, con in mezzo la lettera Tav di un colore bianco brillante. Sulla porta sormontata dall’arcata è dipinto l’Arcano 21 dei Tarocchi, l’Universo[3].

Principio mitologico: Discesa negli Inferi

Esperienze correlate al Sentiero: sepoltura, viaggi sotterranei, ma anche contemplazione del cielo stellato[4]

Entità: mostri, fantasmi, il Guardiano della Soglia

Intelligenza planetaria: Agiel

Spirito planetario: Zazel

Spirito olimpico planetario: Arathron

Figure: triangolo

Esseri leggendari: fantasmi, larve, fuochi fatui



Per ascendere da Malkuth a Yesod bisogna percorrere il difficile sentiero del Tau, attribuito a Saturno. Si tratta di un viaggio attraverso la mente subconscia e il piano astrale. Come abbiamo visto a proposito dei quattro Nove dei Tarocchi, nulla può restare fermo, e tutto deve cambiare continuamente proprio al fine di garantire la stabilità.

Il testo yetziratico lo definisce Intelligenza Amministrativa, nel senso che dirige e coordina i moti dei sette pianeti nel loro corso.

Questo Sentiero connette il piano fisico di Malkuth a Yesod, che rappresenta il subconscio e l’astrale che sta dietro il mondo materiale e ne rappresenta il substrato. Si passa così dalla pura percezione dei dati materiali a un esame interiore delle percezioni sensoriali. Ciò comporta una discesa nei nostri sotterranei, cioè nella mente subconscia. Potremo così prendere consapevolezza dei nostri fantasmi e paure nascoste, ma anche acquistare una nuova consapevolezza, e quindi un livello superiore di coscienza.

La lettera Tau significa “croce”, e rimanda quindi anche alla croce degli elementi che si materializzano in Malkuth. Ma vi è un’allusione anche agli elementi interni dell’anima dell’iniziato, e quindi al processo alchemico di separazione dei vari componenti della mente, che inizia quando si intraprende la scalata dell’Albero. In tal modo il denso viene separato dal sottile, le impurità vengono espulse, e ciò che resta viene riorganizzato. A questo riguardo si noti che lo stesso mondo materiale può essere considerato come la parte più densa della nostra psiche.

Gli elementi, i pianeti e i segni presentati nella carta L’Universo (che è la carta dei Tarocchi associata a questo Sentiero) sono appunto le chiavi dell’intero universo, e quindi l’iniziato deve imparare ad usarle intelligentemente.

Ma la croce indica anche che soltanto raggiungendo l’equilibrio tra i quattro elementi è possibile ascendere da Malkuth a Yesod, iniziando così la risalita lungo l’asse mediano rappresentato dal centro della croce.

Dal piano puramente fisico si passa a quello psicofisico: “l’energia statica del corpo viene trasmutata nell’energia dinamica della psiche[5]”.

Soffermiamoci ora sull’Arcano Maggiore dei Tarocchi che corrisponde a Tav. Si tratta dell’Arcano n. 21: l’Universo. È l’ultimo Arcano Maggiore, quindi dev’essere considerata come la carta complementare dell’Arcano n. 0, Il Matto. Tutto il mondo manifestato è compreso da queste due carte che rappresentano l’inizio e la fine…non soltanto della manifestazione, ma anche della Grande Opera. Il Matto, infatti, rappresenta il Nulla, il Non-Manifesto che è alla radice di ogni cosa. Il numero che rappresenta l’espansione dell’Uno e la manifestazione compiuta è il 4, e infatti la Tav significa il segno della Croce, la quale è composta da quattro bracci.

La Tav è attribuita a Saturno, e infatti Saturno e la Terra hanno in comune la pesantezza, la freddezza, la secchezza, l’immobilità e anche una certa ottusità.

Sappiamo che la Terra-Malkuth è la Figlia, che corrisponde alla quarta lettera del Tetragrammaton. La carta rappresenta quindi il compimento della Grande Opera, così come il Matto rappresenta l’inizio. Il Matto rappresenta il Non-Manifesto che sfocia nel Manifesto; l’Universo è la manifestazione che, essendosi compiuta, è pronta a ritornare nel Non-Manifesto. Le carte intermedie rappresentano le varie fasi della Grande Opera. Quindi la fanciulla che danza nella carta l’Universo è la Figlia, cioè la lettera finale del Tetragrammaton. L’Universo dev’essere visto come la celebrazione della Grande Opera compiuta[6]. Ai quattro lati della carta vi sono i quattro Cherubi che rappresentano l’Universo manifesto, e intorno un’ellisse con 72 cerchi che rappresentano i quinari dello Zodiaco. Nella parte inferiore della carta è rappresentata la costruzione della casa della Madre con i 92 elementi chimici conosciuti.

Per quanto riguarda le corrispondenze con i pianeti, di solito a Kether è associato il Primo Mobile, e a Chokmah lo Zodiaco; a queste attribuzioni tradizionali Crowley aggiunge Plutone per Kether e Nettuno per Chokmah. Ciò significa che in base a questo sistema il Primo Mobile è rappresentato da Plutone e lo Zodiaco da Nettuno.



Gamaliel (Qlipha di Yesod)

Gamaliel è il lato oscuro di Yesod, e quindi l’ombra dell’Anima Mundi. Sia Yesod che Gamaliel appartengono al piano astrale.

Rientrano in questa sfera i sogni che manifestano parti sconosciute o sgradite di noi stessi, e che quindi tendiamo a dimenticare.

E così come in Yesod (la cui corrispondenza nel corpo umano sono i genitali) è svelato il vero significato della sessualità, Gamaliel rappresenta invece la sessualità proibita, non riproduttiva, in cui l’energia sessuale è usata per raggiungere livelli più alti di coscienza, oppure per mero piacere. Alcune entità di Gamaliel sono gli incubi e i succubi.

Originariamente, secondo il folclore romano, un incubo era un demone di aspetto maschile che giace sui dormienti, solitamente donne, per trasmettere sogni cattivi e talvolta per avere rapporti sessuali con esse. Nelle leggende di Roma antica e poi del Medioevo, un succubo o una succuba è un demone di aspetto femminile che seduceva gli uomini (specialmente monaci) per avere rapporti sessuali.

Se dunque Yesod corrisponde alla Luna, Gamaliel è il lato oscuro della Luna, ed è quindi legato anche alla stregoneria.

Le entità di Gamaliel rappresentano quella parte della sessualità legata ai concetti di morte (Eros/Thanatos) e di sangue. A questo riguardo ricordiamo che la Luna è associata anche alle mestruazioni, e che le fasi fertili della donna sono rappresentate da Eva, mentre Lilith rappresenta appunto le mestruazioni.

Gli dèi associabili a Gamaliel sono Pan, Dioniso, e più in generale le divinità falliche che hanno corna o forma di capra. Ma ricordiamo anche Ecate e Persefone.

Le regioni di Yesod e di Gamaliel sono dunque magnetizzate eroticamente, ed è proprio questa energia vampirico-erotica che canalizza l’energia vitale spingendola più in basso verso i tunnels qliphotici, così da nutrire così le forze che vi si trovano.

Qualcosa di simile accade in Yesod: a creare nell’astrale i tessuti connettivi che costituiscono l’impalcatura del mondo materiale è proprio un’energia di tipo erotico che attrae le particelle le une verso le altre, consentendo così alle Emanazioni delle Luci superiori di non disperdersi nel Caos e di creare un mondo strutturato.

Lavoro magico da compiere in Gamaliel: viaggi astrali, sogni lucidi, evocazioni di succubi e incubi.



Corrispondenze magiche della Luna-Yesod. Il mondo vegetale.

Ecco qui di seguito le principali corrispondenze della Luna utili nel lavoro magico.


Nome Divino: Shaddai, El Chai

Arcangelo: Gabriel

Intelligenza: Malkab b’ Tarshishim

Spirito: Chasmodai

Alimenti da offrire: piselli, fave, fagioli, lenticchie, cetriolo, melone, zucca…

Vini da offrire: Silvaner, Sauternes, vino di palma

Incensi: canfora, aloe, gelsomino

Animali: gatto, cane, lepre, civetta

Pietre: selenite, perla, quarzo, berillio, marcassite argentea

Erbe e piante: funghi, papaveri, zucche, erba luna, gardenia, salice, limone, loto.


Il Regno Vegetale è quello più affine a Yesod e alla Luna. Le piante, infatti, contengono un’alta percentuale di acqua, cosa che le connette alle energie lunari. Ma la vita delle piante è strettamente legata anche all’aria, e noi sappiamo che Yesod è una Sephirah associata all’elemento Aria. Basti pensare alla loro respirazione, tramite cui le piante assorbono anidride carbonica e producono ossigeno; e noi sappiamo che senza ossigeno non vi potrebbe essere alcuna forma di vita. Oppure al loro processo di riproduzione, visto che è l’aria a trasportare semi e pollini.

Si noti che l’albero è un simbolo del legame che unisce i vari mondi, rappresentati dalle diverse parti dell’Albero.



[1] V. D. Fortune, op. cit.

[2] Queste corrispondenze relative ai quattro Elementi, incluse le divinità associate, sono basate su C. Cicero e S.T. Cicero: “Self Initiation into the Golden Dawn Tradition”, Llewellyn, 2012.



[4]  Nella compilazione di queste tabelle relative ai Sentieri le voci “Principio mitologico”, “esperienze correlate al Sentiero” ed “Entità” sono state tratte da G. Ghiandelli “L’Albero della Vita”, Eifis Editore, 2007.

[5] G. Ghiandelli: “L’Albero della Vita”, pag. 113, Eifis Editore.

[6] A. Crowley: “The book of Thoth”, Weiserbooks, 2014, pag. 119.

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